Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Sapri accoglie Julio Gonzales: la storia del calciatore simbolo di rinascita e coraggio
    20 Luglio 2026
    Camerota, nuovo mezzo Polizia Municipale
    Camerota attiva i controlli straordinari sulla differenziata: tolleranza zero per gli abbandoni estivi
    20 Luglio 2026
    Bambino di 11 anni si allontana in spiaggia ad Agropoli: ritrovato dai bagnini del Lido Venere
    20 Luglio 2026
    Ragazzi calcio
    Centri estivi a Salerno: 15 strutture per oltre 400 ragazzi tra gioco, mare e inclusione
    20 Luglio 2026
    Salerno: vandalizzata la fontana di piazza San Francesco a pochi giorni dall’inaugurazione. Il sopralluogo del sindaco De Luca
    20 Luglio 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Nuovo incidente sulla via del Mare: scontro tra carro attrezzi e Porsche
    20 Luglio 2026
    Polizia
    Arrestato a Salerno dopo un doppio colpo: prima lo scippo, poi la rapina al supermercato
    20 Luglio 2026
    Polizia municipale
    Giro di vite sulla movida ad Agropoli: controlli della Polizia Municipale, 16 attività sanzionate
    20 Luglio 2026
    Luca Esposito
    Eboli: omicidio del giornalista Luca Esposito, fissata la data dell’autopsia
    20 Luglio 2026
    Bar incendiato Polla
    Polla, rubano nelle slot machine del bar distrutto dall’incendio: quattro denunciati dai carabinieri
    20 Luglio 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Danni porto di Agropoli
    Porto di Agropoli tra promozione internazionale e degrado: la denuncia del consigliere La Porta
    20 Luglio 2026
    Terremoto politico a Eboli: cade l’amministrazione, il sindaco Conte accusa ex alleati e PD
    20 Luglio 2026
    Mario Conte, sindaco di Eboli
    Crisi politica a Eboli: salta il consiglio comunale, il sindaco Mario Conte convoca una conferenza stampa
    18 Luglio 2026
    Mario Conte
    Eboli, consiglio comunale al cardiopalma: si insedia un consigliere ma annuncia le dimissioni
    18 Luglio 2026
    Comunità Montana, sede di Controne
    Comunità Montana Alburni, dopo il caso sollevato da Roscigno interviene l’ANAC: fari puntati sul vicepresidente
    18 Luglio 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Grotta Sant'Elia, Postiglione
    Il culto di sant’Elia profeta tra fede, storia e tradizioni popolari nel Cilento
    19 Luglio 2026
    Gigi D’Alessio sceglie ancora il Cilento: cena sul mare di Pioppi per il cantautore
    19 Luglio 2026
    Bill e Hillary Clinton atterrano a Salerno: blindatissimo arrivo ed estate in Campania
    18 Luglio 2026
    Agostino Magliani
    Agostino Magliani: il ministro salernitano della “finanza allegra” tra grandi riforme e scontri doganali
    17 Luglio 2026
    Simone Cristicchi
    Simone Cristicchi sceglie il Cilento: tappa a Omignano per il cantautore in tour
    17 Luglio 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Gelbison: al via la preparazione precampionato
    20 Luglio 2026
    Battipagliese
    Battipagliese, futuro tra incertezze e ridimensionamento: le parole del presidente Corrado
    20 Luglio 2026
    Perito Municipio
    Perito ricorda Lanfranco Cirillo, al via la sesta edizione del Memorial tra sport e memoria storica
    20 Luglio 2026
    Alessandro Serrone
    Alessandro Serrone torna alla Poseidon: ufficializzato l’ingaggio dell’attaccante per la stagione 2026/2027
    20 Luglio 2026
    Salernitana, inizia il ritiro a Cascia: Cosmi al lavoro, Faggiano accelera sul mercato
    18 Luglio 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    San Giovanni a Piro, al via Equinozio d’Autunno: la XXI edizione è dedicata al “Sud”
    20 Luglio 2026
    Festa sagra
    Festa della civiltà contadina e della trebbiatura a Roccadaspide: tradizione, sapori e memoria nel Cilento
    20 Luglio 2026
    Borgo Perito
    Errando 2026 fa tappa a Perito: comunità, cultura ed eccellenze per il viaggio di Bepi Giorato
    20 Luglio 2026
    Sport, tradizione e sapori a Monteforte Cilento: al via il 4° Raduno Arcieri d’Italia e del Cilento
    19 Luglio 2026
    Sant'Anna Albanella
    Matinella di Albanella in festa per Sant’Anna: il programma completo tra fede, tradizioni e il concerto delle Vibrazioni
    18 Luglio 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Cilento

Agropoli, ritrovate le Sacre Reliquie dei Santi Patroni Pietro e Paolo

Straordinario ritrovamento, ecco le prime immagini

Ernesto Apicella
28/06/2018 1:00 PM
Condividi

Questa storia ha inizio nell’Agosto del 2014, quando pubblicai sul portale web di informazione “InfoCilento” l’articolo: “Agropoli, il Mistero delle Miracolose Reliquie dei Santi Pietro e Paolo. Le visite Pastorali, il Colera, l’Emigrazione, la scomparsa dell’Ostensorio”.
Nell’articolo riportavo la Visita Pastorale tenuta ad Agropoli, il 3 Ottobre 1875, da Monsignor Giovanni Battista Siciliani, “Episcopus Caputaquensis e Vallensis”.
Il Vescovo era stato accolto dal Curato Agnello Scotti e nel pomeriggio, aveva stilato l’inventario dei beni presenti nella Cattedrale dei Santi Apostoli Pietro e Paolo.
Tra i beni ecclesiastici presenti nell’inventario fu menzionato, per la prima volta, un Ostensorio di legno foderato d’argento contenente le Reliquie di S. Pietro e di S. Paolo. In questi ultimi mesi ho effettuato un’analisi più attenta sul documento originale della Visita Pastorale, custodito nella Biblioteca del Museo Diocesano di Vallo della Lucania, dove si evince che”…su esse (Reliquie dei Santi Pietro e Paolo) esiste il suggello vescovile, mentre le rispettive autentiche (certificati di autenticità) si conservano in luogo decente e nell’esporsi si pongono molti lumi”.
Nell’articolo del 2014, inoltre menzionai la Visita Pastorale ad Agropoli, del 9 ottobre 1885, effettuata da Monsignor Pietro Maglione, nuovo Vescovo della Diocesi di Capaccio-Vallo, il quale attestava che la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo era sconsacrata, che la struttura “manet in pessimo statu” e che erano numerose le Cappelle interdette ed abbandonate. Nell’inventario non comparivano le Sacre Reliquie e quindi mi chiedevo che fine avesse fatto il Reliquiario dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. Tra le varie ipotesi indicavo l’eventualità che una nobile famiglia di Agropoli, le avesse prelevate dalla Cattedrale sconsacrata e custodite nella propria abitazione.

Ricostruzione del ritrovamento

Qualche anno fa, una storica famiglia del borgo antico di Agropoli donò alla Parrocchia dei Santi Patroni Pietro e Paolo, delle teche contenenti le Reliquie di alcuni Santi, tra esse c’era un Reliquiario in metallo contenente due Reliquie recanti la dicitura: “ S.Petri Aposto e S.Pauli Aposto”. Il Reliquiario non mostrando alcun sigillo e non avendo alcun documento di autenticità, veniva esibito ai fedeli con cautela e perplessità.
La Chiesa Cattolica precisa che le Reliquie, per avere valore storico – religioso, devono essere “autentiche”, cioè il Reliquiario deve recare sigillo in ceralacca con lo stemma di un Vescovo, supportato da fili serici: il sigillo impedisce le frodi.
Inoltre occorre un documento, la “Carta d’Identità” delle Reliquie, che le descriva e che riproduca il sigillo vescovile.
In queste ultime settimane, essendo venuto a conoscenza della presenza di un Reliquiario contenente Reliquie dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, ho chiesto al Parroco Don Carlo Pisani, che ringrazio per la disponibilità,  di poterlo visionare.
In un primo incontro esplorativo, avvenuto quindici giorni fa, non vidi sul retro del Reliquario alcun sigillo esterno. Esso è in metallo, forse in argento, dotato di un gancio e chiuso sul fronte da un antico vetro soffiato.
Ma, dopo aver fatto ulteriori ricerche documentali, Domenica 24 giugno alle ore 10.05 ho chiesto a Don Carlo Pisani di provare ad aprire delicatamente il Reliquiario, giacché ritenevo fosse un contenitore con coperchio. Alla presenze di alcuni testimoni aprendo il Reliquario, con nostro grande piacere, abbiamo trovato all’interno un antico sigillo in ceralacca con timbro vescovile, sostenuto da fili serici, il tutto intatto e ben conservato. Credo che per la prima volta, dopo cento anni e più, l’importante sigillo abbia rivisto la luce. Di seguito la foto delle Reliquie dei “Santi Apostoli Pietro e Paolo” e la prima foto in assoluto del Sigillo apposto sulle Reliquie.

Di chi è il Sigillo sulle Reliquie?

In queste ultime ore, ho svolto delle ricerche tra gli stemmi delle famiglie nobili del Meridione ed ho accertato che il sigillo reca lo stemma del famoso e potente Cardinale Ruffo di Calabria. Infatti comparando lo stemma presente sulle Reliquie, con lo stemma del Cardinale Ruffo, ho riscontrato le stesse peculiarità: spaccato, cuneato da un bordo all’altro; croce astile patriarcale; il capo caricato di tre conchiglie al naturale, ordinate in fascia. Le conchiglie rappresentano il segno per eccellenza del pellegrinaggio; tre, per indicare i “pellegrinaggi maggiori” della storia del Cristianesimo: Gerusalemme, Roma e Santiago di Compostela.
Fabrizio Dionigi Ruffo di Calabria nacque a S. Lucido (Calabria) il 16 Settembre 1744 e morì a Napoli il 13 Dicembre 1827. Uomo potente e carismatico, proveniente da una nobile famiglia calabrese, ebbe numerosi incarichi di prestigio alla Santa Sede, alla Corte del Regno di Napoli ed in Francia, al servizio dell’Imperatore Bonaparte. La sua fama storica è legata alla creazione dell’Esercito della Santa Sede (Sanfedista), chiamato anche “Armata Cristiana e Reale della Santa Fede in Nostro Signore Gesù Cristo”. Esercito che costituì nel 1799 per combattere i Francesi, guidati dal Generale Championnet, che avevano instaurato la Repubblica Partenopea a Napoli. Il Cardinale Ruffo di Calabria, a capo del suo esercito e con la protezione di S.Antonio, restituì il Regno di Napoli a Re Ferdinando IV di Borbone.

L’Autenticità delle Reliquie

Ecco i momenti salienti che mi portano a credere, che le Reliquie di Santi Apostoli Pietro e Paolo, attualmente custodite presso l’omonima Parrocchia di Agropoli, siano le stesse inventariata nel 1875 da Monsignor Giovanni Battista Siciliani:

1) La presenza di un documento ufficiale redatto nel 1875 da Monsignor Giovanni Battista Siciliani, conservato presso il Museo Diocesano di Vallo della Lucania, dove si attesta la presenza, nella Chiesa Patronale di Agropoli, di un: “Ostensorio di legno foderato d’argento contenente le Reliquie di S. Pietro e S. Paolo, su esse esiste il suggello vescovile, mentre le rispettive autentiche si conservano in luogo decente e nell’esporsi si pongono molti lumi”.
Negli anni successivi, per motivi a noi sconosciuti, il Reliquiario non fu più menzionato nelle Visite Pastorali;
2) Dopo più di 140 anni di silenzio, ricompare un Reliquiario contenente le Reliquie dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, grazie ad una storica famiglia agropolese che lo dona all’omonima Parrocchia di Agropoli…coincidenza?
Da tenere presente, che non esistono altri Reliquiari che contengono,  contemporaneamente, le Reliquie dei due Santi;
3) Domenica 24 giugno alle ore 10.05, su mio invito, il Parroco Don Carlo Pisani ha aperto il Reliquiario ed al suo interno, sul retro, abbiamo rinvenuto un sigillo in ceralacca con timbro vescovile, sostenuto da fili serici, il tutto intatto e ben conservato. Sigillo di autenticità presente nella Visita Pastorale del 1875;
4) Il sigillo è stato posto sulle Reliquie dal famoso Cardinale Ruffo di Calabria, un personaggio di indiscusso spessore storico-religioso. Un Sigillo importante, per delle Reliquie di enorme valore storico-religioso;
5) I Santi Apostoli Pietro e Paolo sono i Patroni di Agropoli…coincidenza?

In questi 143 anni, un sottile filo serico intriso di suppliche e miracoli, gioie e dolori, fede e tradimenti, devozione e sacrilegio, ha legato la storia di Agropoli alle Reliquie dei Santi Patroni Pietro e Paolo. Una volta ritrovate “le rispettive autentiche”, redatte, verosimilmente, dal Cardinale Ruffo di Calabria, sapremo da dove provengono le Reliquie, chi le ha donate, quando è stata fatta la ricognizione canonica e quali sono le parti dei corpi dei Santi presenti nel Reliquiario.
Gli Attestati di Autenticità del Reliquiario, probabilmente, sono conservati ad Agropoli, in qualche vecchia e polverosa libreria. Per cui invito a prestare attenzione, su eventuali consultazioni di antichi documenti, scritti in latino, riguardanti Agropoli, potrebbero essere i nostri attestati.
Con il ritrovamento del sigillo del Cardinale Ruffo di Calabria è stata appurata l’autenticità delle Sacre Reliquie dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, custodite dall’omonima Parrocchia di Agropoli.
Adesso gli Enti Ecclesiastici, secondo le norme del diritto canonico, avranno il compito di stabilire cosa fare!
Al termine di queste storia, alla quale manca solo il capitolo dedicato a “le rispettive autentiche” e che mi auguro di scrivere quanto prima, spero di aver fornito alla comunità agropolese, un altro tassello della sua ricca ed ancora semisconosciuta vita storica, sociale ed economica.

Riproduzione riservata – 28/06/2018
Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.