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Bretella Agropoli – Eboli, ora è polemica sulla paternità dell’opera

Iannone: idea dell’amministrazione di centro-destra

Continua ad infuocare il dibattito, anche politico, la strada a scorrimento veloce che dovrebbe congiungere Agropoli a Eboli e quindi il Cilento all’autostrada Salerno-Reggio Calabria. L’imminente firma dell’accordo preliminare tra Anas e società Autostrade, dopo aver diviso nelle reazioni, gli amministratori locali del Cilento dai sindaci della Piana del Sele, alimenta anche altre polemiche.

Ad iniziare una nuova la querelle è l’ex presidente della Provincia di Salerno Antonio Iannone, esponente di Fratelli d’Italia, che rivendica senza mezzi termini la paternità del progetto pubblicando uno stizzito post sui social. «Non è vero che la Eboli-Agropoli è idea di De Luca come oggi riportano alcuni quotidiani – scrive lapidario Iannone sul suo profilo Facebook – Fu l’amministrazione provinciale a guida Fratelli d’Italia a fare lo studio preliminare che sottoponemmo al Governo insieme ai progetti della Buonabitacolo-Moliterno, della strada del Parco (Eboli-Vallo Lucania) ed al prolungamento della strada Aversana fino ad Agropoli compreso il raccordo per aeroporto e completo allaccio alla tangenziale Salerno. Questo già nel 2012. Da anni il Pd governa a livello nazionale, regionale e provinciale e non sono stati capaci di finalizzare nulla, neanche di aprire un cantiere pur essendoci i finanziamenti, dovevano rivoluzionare tutto ed invece si sforzano solo di tirare fuori dai cassetti progetti che avevamo predisposto noi. Siamo all’appropriazione indebita di idee e progetti per il territorio quando, invece, queste opere dovevano essere già ultimate visto che il Pd governa tutto da 5 anni».

Di diverso avviso, sulla paternità del progetto, è il sindaco di Agropoli Adamo Coppola: « Franco Alfieri è stata la prima persona a parlare della bretella di collegamento in questione. È stato sempre lui a commissionare ad un amico ingegnere la bozza del progetto, di seguito venne presentata in Regione, con il presidente De Luca che ha voluto rendere partecipe tutti i cittadini».

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5 commenti

  1. Questo è il bello del nostro paese – Italia e Regione – troppe e tante parole, promesse elettorali da tutti e di tutti, alla fine restiamo peggio di prima, perché nessuno farà niente.

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