InfoCilento
  • Live TV Canale 79
  • Pubblicità
Newsletter
  • Home
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Saldi invernali
    Saldi invernali 2026: al via il 3 gennaio ma è già boom di acquisti anticipati per 2 milioni di italiani
    1 Gennaio 2026
    Piaggine Municipio
    Street art e decoro urbano: Piaggine diventa un laboratorio a cielo aperto
    1 Gennaio 2026
    Videosorveglianza
    Sicurezza a Cicerale: al via il ripristino del sistema di videosorveglianza comunale
    1 Gennaio 2026
    Temporali
    Allerta meteo, inizio anno all’insegna del maltempo: in arrivo piogge e temporali
    1 Gennaio 2026
    San Valentino a Trentinara: il borgo dell’amore si prepara per l’evento del 2026
    1 Gennaio 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Botti
    Botti di Capodanno: sei feriti nel salernitano. Grave 46enne di Eboli
    1 Gennaio 2026
    Battipaglia, incendio nella notte di Capodanno: fiamme su un balcone
    1 Gennaio 2026
    Botti
    Salerno, cane muore per i botti a Torrione: l’allarme di Antonio Ferrara
    1 Gennaio 2026
    Marina di Camerota, auto precipita sulla spiaggia: coppia salva per miracolo
    1 Gennaio 2026
    Buonabitacolo: bomba carta esplode sotto un’auto con a bordo famiglia di Sala Consilina
    1 Gennaio 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Attilio Pierro
    Lega, la frattura è definitiva: il deputato salernitano Attilio Pierro abbandona il partito
    1 Gennaio 2026
    Elezioni Comunali
    Cilento, Vallo di Diano e Alburni: ecco i comuni al voto nel 2026
    1 Gennaio 2026
    Roberto Fico
    Il presidente della Regione Campania Roberto Fico ha nominato la nuova Giunta regionale: ecco nomi e deleghe
    31 Dicembre 2025
    Santa Marina, presentato il PUC, il sindaco Giudice: “Un’opportunità concreta per lo sviluppo del territorio”
    30 Dicembre 2025
    Castellabate, via libera al bilancio: «Siamo tra i primi comuni in Campania»
    30 Dicembre 2025
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Certosa
    “Domeniche al Museo”: il 4 gennaio ingresso gratuito nei luoghi della cultura, ecco i siti visitabili in provincia di Salerno
    1 Gennaio 2026
    Templi Paestum
    Paestum e Velia: apertura straordinaria il 1° gennaio per iniziare l’anno tra storia e cultura, ecco il programma
    30 Dicembre 2025
    Sacco, “Note di Speranza”: il Grande Gospel di fine anno con la Star Ruth Whyte
    30 Dicembre 2025
    Tombola
    Agropoli, tombolata per la solidarietà: gli studenti del Gatto sostengono l’ambulatorio solidale
    28 Dicembre 2025
    Licusati, fra frantoi e attrezzi contadini: una giornata dedicata alla tradizione contadina cilentana
    27 Dicembre 2025
  • Sport
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Eventi
  • Sport
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici

Legambiente: presentati i risultati di Goletta dei Fiumi

Il Fiume Sarno ancora in " cattive acque", incoraggiante la situazione del fiume Sele e del Tusciano

A cura di Comunicato Stampa
Pubblicato il 16 Gennaio 2018
Condividi

Il Fiume Sarno ancora in ” cattive acque”, incoraggiante la situazione del fiume Sele e del Tusciano

 

Il fiume Sarno continua a versare in uno stato di forte sofferenza causato da scarichi di reflui urbani e industriali non depurati, inquinamento da fertilizzanti e pesticidi dell’agricoltura e difese naturali ridotte ai minimi termini. Più incoraggiante la situazione del fiume Sele e del Tusciano.

Questa la fotografia delle indagini condotte da Goletta dei fiumi della Campania promossa da Legambiente.

Partendo dall’esperienza di monitoraggio degli anni scorsi del fiume Sarno, Legambiente allarga le sue iniziative anche al fiume Sele e al fiume Tusciano con 33 punti complessivi di campionamento, 594 determinazioni analitiche e 12 volontari coinvolti nelle attività di prelievo campioni di acqua e analisi. La Goletta dei Fiumi insieme alle storiche campagne di Legambiente come Goletta Verde, Spiagge e Fondali Puliti rappresenta un ulteriore pratica di esperienze di monitoraggio scientifico in tutto il paese grazie ai nostri volontari e considerate da più fonti istituzionali internazionali come una delle esperienze più avanzate al mondo della citizen science. Il monitoraggio svolto da Legambiente, tra il 20 settembre e il 6 ottobre, non vuole assolutamente sostituirsi o compararsi con quello realizzato dall’Arpac, soggetto pubblico deputato a valutare la qualità ambientale dei fiumi secondo le articolate modalità definite dalle vigenti disposizioni di legge.

“I dati del monitoraggio e le ulteriori informazioni raccolte evidenziano la necessità di un cambio di rotta nelle politiche e negli approcci adottati ad oggi per questi tre bacini. Non è più sufficiente- commenta Giancarlo Chiavazzo, responsabile scientifico Legambiente Campania- mettere in atto iniziative estemporanee, volte solo a stare dietro le emergenze e spesso poco coerenti con gli obiettivi di qualità fissati in condivisione in ambito comunitario. Anche se in diverso grado, i tre fiumi indagati evidenziano diffuse criticità ecologiche, sia sotto l’aspetto della qualità delle acque sia della qualità morfologica e biologica, che si frappongono al raggiungimento dello stato di qualità buono richiesto al 2015. Per controvertire la situazione – conclude Chiavazzo di Legambiente-si dovrà in particolare porre rimedio alla carenza depurativa, sia in termini gestionali sia strutturali, che purtroppo determina lo sversamento di rilevanti carichi inquinanti di origine civile e produttiva; alla manomissione e degradazione delle fasce che affiancano gli alvei, sottoposte a tagli della vegetazione e riduzione dell’estensione laterale e longitudinale; alla manomissione e degradazione degli alvei, arginati, cementificati, artificializzati, con opere di fondo e laterali; alle disfunzioni derivanti dalla impermeabilizzazione ed artificializzazione dei suoli in ambito urbano e agricolo. “

Eppure da tempo l’Europa richiama l’Italia ad avere corsi d’acqua in buono stato. Nel 2015 è scaduto il termine per il raggiungimento degli obiettivi ambientali previsti dalla direttiva 2000/60, in termini di conseguimento (o mantenimento) del “buono stato ecologico” per tutti i corpi idrici. “Ad oggi però circa il 60 per cento delle acque dei fiumi italiani si trova in uno stato di qualità insufficiente e un italiano su quattro non è servito da adeguata depurazione – sottolinea Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente –. I ritardi in questo settore costano multe salatissime all’Italia. Soldi che potrebbero essere spesi per mettere finalmente fine all’emergenza depurativa. Bisogna cambiare rotta e per far questo serve soprattutto la volontà politica di rimettere i fiumi e i territori fluviali al centro. Una corretta gestione della risorsa idrica deve prevedere azioni e strumenti che coinvolgano e responsabilizzino cittadini, associazioni, consorzi di bonifica, realtà agricole e industriali, gestori del servizio idrico, enti e amministrazioni locali. Con l’obiettivo comune di coniugare la qualità dei corpi idrici con la mitigazione del rischio, la riqualificazione dei corsi d’acqua e del territorio e lo sviluppo socio economico delle comunità locali”.

Il primo e principale monitoraggio ha riguardato 16 prelievi di acqua lungo l’intero bacino del Fiume Sarno, compresi i torrenti Cavaiola, Laura e Solofrana utilizzando il LIMeco, un indice sintetico introdotto dal D.M. 260/2010 per la determinazione dello stato ecologico dei corsi d’acqua. Dei 16 punti indagati nel Bacino del Sarno, 10 non raggiungono una qualità sufficiente avendo totalizzato punteggi che gli assegnano uno stato di qualità “Scarso” per 4 punti e uno stato “Cattivo” per altri 6. Soltanto 6 campioni raggiungono una qualità sufficiente o superiore, di questi 2 raggiungono punteggi tali da avere assegnato uno stato di qualità “Sufficiente”, 3 lo stato “Buono” e soltanto 1 quello “Elevato”.

Passando ad una valutazione dei singoli tratti la prima osservazione riguarda l’asta principale del Sarno, l’indagine delle sue 3 principali sorgenti (Santa Marina, Mercato Palazzo e Santa Maria a Foce) definisce classi di qualità del LIMeco rispettivamente “Sufficiente” per la prima e “Buono” per le altre due. Rio Santa Marina perde quindi lo stato “Buono” dello scorso anno di, mentre migliora Rio Palazzo che lo scorso anno aveva uno stato “Scarso” e infine Rio Santa Marina perde lo stato di qualità “Elevato” dello scorso anno. Procedendo verso valle per i 2 punti di campionamento successivi di S. Marzano e Scafati lo stato peggiora progressivamente da “Scarso” a “Cattivo”, con un peggioramento dello stato rispetto alle indagini del 2016. L’ultimo punto di campionamento alla foce del Sarno a Castellammare di Stabia è risultato “scarso” come lo scorso anno.

Passando ai tributari, per il torrente Solofrana quest’anno sono stati campionati 6 punti; il primo in località Bocche alle sorgenti del Solofrana ha una classe elevata, confermando i risultati del 2016. Nel punto successivo, Montoro, loc. Chiusa si registra una qualità dell’acqua scarsa. Migliora leggermente nel punto successivo, Ponte di Pandola nel comune di Mercato S.Severino, dove lo stato di qualità riscontrato è “Sufficiente” migliorando il risultato dell’indagine dello scorso anno. Nei punti successivi da Mercato S.Severino passando per Roccapiemonte fino a Nocera Inferiore, la situazione peggiora passando da “Scarso” per il punto sito in località Piazza del Galdo a “Cattivo” per gli ultimi. Si registra per la Solofrana nel suo complesso un peggioramento rispetto ai risultati dell’indagine dello scorso anno, tenendo presente che il periodo di campionamento è stato diverso (fine settembre rispetto ad agosto) ed anche la piovosità nei mesi precedenti ai campionamenti. L’indagine delle acque del torrente Laura a Montoro, conferma lo stato di qualità “buono” dello scorso anno. Per la Cavaiola, l’indagine del campione di Cava dei Tirreni conferma lo stato “cattivo” dello scorso anno. Infine lo stato dell’Alveo Comune è risultato “Cattivo” sia per il primo punto a Nocera Inferiore, confermando il risultato del 2016, che per il secondo punto a Pagani, la cui qualità è inferiore allo scorso anno.

Dei 12 punti indagati nel Bacino del Sele, soltanto 3 non raggiungono una qualità sufficiente avendo totalizzato punteggi che gli assegnano uno stato di qualità “Scarso” o “Cattivo”. I restanti 9 punti indagati raggiungono una qualità sufficiente o superiore, 1 “Sufficiente”, 4 lo stato “Buono” e 4 quello “Elevato”.

Partendo da Caposele(AV) lo stato di qualità del fiume Sele è inizialmente “Elevato”, i successivi due punti nel comune di Contursi(SA) mostrano un abbassamento della qualità che passa ad uno stato “Sufficiente” e “Buono”. L’indagine del successivo punto nel Comune di Serre(SA) restituisce uno stato di qualità “Buono”, probabilmente per effetto della migliore qualità degli affluenti a monte. L’ultimo punto indagato del Sele è alla foce, che ricade nei comuni di Eboli(SA) e Capaccio(SA), e il cui stato è “Cattivo”.

L’indagine sugli affluenti ha riguardato 7 punti: raggiungono uno stato di qualità “Elevato” il Rio Zagarone nel Comune di Calabritto(AV), il fiume Tanagro nel comune di Contursi(SA) e il fiume Tenza nel comune di Campagna(SA). Risulta “Buono” lo stato di qualità del Torrente Minuto nel comune di Caposele(AV) e del fiume “Calore” nel comune di Serre(SA). Il Canale Principale Destra Sele, nel comune di Eboli(SA) raggiunge uno stato di qualità “Scarso”, che contribuisce in maniera negativa alla qualità del Fiume Sele nel tratto in prossimità dell’arrivo a mare. Infine è “Cattivo” è lo stato di qualità del Canale Radica nel comune di Eboli(SA).

Dei 5 punti indagati del Fiume Tusciano, tutti presentano una qualità adeguata: partendo dalle sorgenti ad Acerno(SA) lo stato di qualità del fiume Tusciano è inizialmente “Elevato”, i successivi tre punti nei comuni di Olevano sul Tusciano(SA) e Battipaglia confermano uno stato di qualità “Elevato”. L’ultimo punto indagato del Tusciano è alla foce, che ricade nei comuni di Battipaglia(SA) e Pontecagnano(SA), e il cui stato è “Buono”.

 

 

 

Foto: Anna Paola Montuoro per Legambiente

TAG:fiumilegambienteultimora
Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2025 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.