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INTERVISTA | Parti cesarei al ‘San Luca” parla il primario di Ostetricia e Ginecologia

Il dott. Ronsini: dati del “San Luca” vanno analizzati

Circa 300 nascite all’anno di cui il 35 per cento con parto cesareo. Una percentuale alta per la Regione Campania che ha inserito il San Luca di Vallo della Lucania tra quelli da ispezionare. Per il dirigente del reparto di Ostetricia e Ginecologia Salvatore Ronsini sono dati grezzi che vanno analizzati.

In che senso?
Vede, la situazione nascite a Vallo della Lucania ha una peculiarità. Il San Luca dal 2004 è anche unico centro sterilità pubblico della Asl Salerno Per cui in quel 35 per cento di parti cesari rientrano anche le nascite di bambini da mamme che si sono sottoposte alle cure per l’infertilita.

Quindi non possono avere parto naturale?
Diciamo che la donna che ha avuto una storia di infertilità è mal predisposta ad affrontare un parto naturale contrariamente a quanto i media ci riferiscono sulla sua innocuità. Dopo le tecniche di fertilità la preziosità fetale rende meno disponibile al termine della gravidanza ad un parto naturale.

Quante nascite arrivano ogni anno al San Luca attraverso il centro sterilità?
Di quel 35 per cento di cesari dal 10 al 15 per cento. Un numero importante sempre tenendo conto del numero totale delle nascite. 300 parti sono tanti ma statisticamente non elevato. Parliamo di piccoli numeri.

Resta comunque un 20 per cento di parti cesari ?
Anche su questo dato stiamo lavorando con la partoanalgesia già effettuata a Battipaglia ed a giorni a Nocera meno dolorosa per le donne che ci consentirà di aumentare i parti naturali. Entro fine anno dovremmo attivare il servizio in tutti i punti nascita Vanno però potenziati altri fattori

Ovvero?
Più parti naturali, richiedono una migliore assistenza al neonato, quindi un maggiore addestramento neonatologico presso il centro nascita

Lei é anche Direttore del Dipartimento Salute donna e bambino dell’Asl di Salerno.
Si, proprio oggi a Paestum inizieremo il secondo workshop di ostetricia e ginecologia dedicato all’universo donna con attenzione ai nuovi orizzonti terapeutici per migliorare la qualità di vita della donna.

Nomi importanti tra i relatori ?
Abbiamo come presidenti onorari e relatori due luminari Felice Petraglia, ricercatore di fama mondiale e direttore della Ginecologia dell ‘Università di Firenze e di origini cilentane e Giovanni Scambia Presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia e oncologo ginecologo di fama mondiale, nel comitato scientifico al mio fianco Fabio Sirimarco primario del Cardarelli di Napoli.

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