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Nel Cilento un evento per rendere attuali le antiche tradizioni

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Rendere attuali le antiche tradizioni del Cilento. Ecco lo scopo di “Focare”, l’evento organizzato dall’associazione Sfavilla.

Nel Cilento un evento per rendere attuali le antiche tradizioni

Rendere attuali le antiche tradizioni del Cilento. Ecco lo scopo di “Focare”, l’evento organizzato dall’associazione Sfavilla.

LAURINO. L’associazione culturale Sfavilla organizza la prima edizione di Fòcare, residenza per artisti finalizzata alla ripresa e alla riattualizzazione dei rituali, delle arti e delle culture popolari. Scopo del progetto è quello di ricercare, documentare e interpretare riti e tradizioni della cultura popolare dimenticata, mediante il recupero effettivo della pratica rituale, la sua conservazione ed il suo sviluppo in chiave contemporanea.

La prima edizione si propone di lavorare sui rituali e le pratiche legate all’utilizzo del fuoco. Location che ospita il progetto è Villa Littorio ed il suo comune Laurino, nel cuore del parco nazionale del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni, dove il territorio, ancora rurale e poco collegato con la città, permette ancora di ritrovare forme intenzionali di ritualità.

Le Fòcare, nell’accezione locale, sono grossi falò che vengono accesi in spazi pubblici, generalmente agli incroci delle strade, e testimoniano ciò che rimane di antichi riti pagani di abbondanza e propiziazione. Solitamente accese in occasione dei solstizi, vennero successivamente incorporate in ricorrenze liturgiche cristiane; per questo motivo segni di tali pratiche si riscontrano nelle celebrazioni del giorno di San Giovanni e la notte di Natale. Nonostante il progressivo spopolamento e quindi l’abbandono del territorio, le Fòcare, rimangono un rituale collettivo che continua a sopravvivere grazie alla libera collaborazione della popolazione locale.

I partecipanti, invitati in base a capacità e competenze diversificate legate alla pratica artistica, al termine del periodo di residenza avranno a disposizione le strade del borgo di Villa Littorio ed alcuni locali attigui per organizzare, insieme alla popolazione locale, i due giorni conclusivi; essi potranno creare e gestire uno o piu falò reinterpretandolo in base alla propria estetica o necessità di spazio di aggregazione desiderato per l’intervento. “Fòcare – spiegano gli organizzatori – nella nostra idea vorrebbe essere uno spazio fisico dove far accadere, dove nar- rare, dove esprimersi in libertà, poichè è questa l’accezione di rito che conserviamo ed è questa la comunità che vogliamo promuovere”.

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