Il consigliere di minoranza di Vallo della Lucania, Nicola Botti torna a puntare i riflettori sulla lunga e irrisolta vicenda del Piano di Zona S8, denunciando una paralisi amministrativa che, a suo avviso, sta compromettendo servizi essenziali e mettendo a rischio risorse fondamentali per l’intero territorio. Insieme alla consigliera Loredana Moscatiello, Botti richiama i Sindaci dell’Ambito alle decisioni già assunte negli ultimi anni e sollecita un immediato cambio di passo.
L’iter
Botti, rimarca ancora una volta il fatto che, già nel 2023 le delibere del Coordinamento (e quella del Consiglio Comunale di Vallo della Lucania del febbraio 2024) avevano definito un percorso preciso: costituire l’Azienda Speciale Consortile, stabilizzare il personale, potenziare servizi cruciali come l’assistenza domiciliare agli anziani e il supporto ai disabili. “A distanza di anni, nulla si è mosso. Si continua a discutere di ciò che è già stato deciso, come se le delibere non esistessero. Nel frattempo, le fasce più fragili della popolazione restano senza servizi fondamentali e l’Ambito rischia di perdere importanti finanziamenti regionali e nazionali, che richiedono strutture operative e moderne”, scrive Botti.
L’appello
L’appello è direttamente rivolto ai Sindaci, ed è quello di assumersi fino in fondo la responsabilità istituzionale che il ruolo impone. Tre sono le richieste: convocare il Coordinamento per recepire gli atti istitutivi, costituire formalmente l’Azienda Speciale e avviare le procedure di stabilizzazione del personale. “Si sta perdendo tempo prezioso a ridiscutere ciò che è già stato deliberato e sancito, ignorando una “road map” dettagliata che, come risulta dai verbali, attende solo di essere eseguita”, concludono.