Il comparto turistico campano si avvicina alle festività pasquali con un mix di prudenza e attesa. Secondo le ultime analisi di settore, il profilo del viaggiatore contemporaneo appare mutato, influenzato da un contesto internazionale instabile che sta rimescolando le priorità e le destinazioni di preferenza. Agostino Ingenito, presidente dell’Abbac (Associazione dei B&B, Affittacamere e Case Vacanze della Campania), ha delineato un quadro caratterizzato da una flessione dei flussi internazionali, controbilanciata da una timida ma significativa tenuta del mercato domestico.
La crisi internazionale frena i flussi esteri
Le attuali tensioni in Medio Oriente, unite alle persistenti difficoltà economiche che gravano sulle famiglie, stanno incidendo direttamente sulle prenotazioni. Rispetto allo scorso anno, si respira un clima di maggiore apprensione che allontana i turisti stranieri dalle rotte tradizionali. Questa lacuna sta spingendo gli operatori a puntare con decisione sul turismo interno, sperando che i viaggiatori di prossimità possano colmare il vuoto lasciato dai visitatori oltreoceano e dal resto d’Europa.
Il sorpasso delle aree interne sulle località balneari
Un dato interessante emerge dalle preferenze dei visitatori: in questa fase dell’anno, il viaggiatore appare ancora incerto e manifesta una chiara predilezione per le località dell’entroterra rispetto alle classiche mete balneari. Al momento, i dati sulle prenotazioni indicano un’occupazione delle strutture che si attesta intorno al 60%, un numero che conferma una ripartenza moderata ma non ancora esplosiva. La tendenza premia i borghi e le aree rurali, viste come rifugi più sicuri e meno soggetti alla stagionalità climatica rispetto alle spiagge.
Cilento: la stagione scalda i motori in attesa del clou
Per quanto riguarda il Cilento, la stagione turistica non ha ancora registrato l’avvio sperato. Sebbene una parte degli operatori abbia deciso di aprire i battenti proprio in occasione della Pasqua, le previsioni indicano che il vero picco di presenze si verificherà soltanto nei periodi successivi. La preoccupazione del presidente Ingenito è chiara: «Il viaggiatore è ancora incerto e preferisce località dell’interno anziché balneari. Se a ciò aggiungiamo i problemi economici e le guerre in Medioriente, siamo di fronte ad una crescente preoccupazione rispetto alla Pasqua dello scorso anno».
Nonostante le criticità, l’auspicio degli addetti ai lavori resta quello di una ripresa imminente, confidando nella capacità di attrazione dei territori interni. Ingenito conclude sottolineando la speranza riposta nel mercato nazionale: «Noi ci auguriamo di poter colmare questa lacuna di flussi internazionali con il turismo interno. Questo potrebbe favorire le aree interne. In effetti le prenotazioni dicono che siamo pieni per il 60%. Per il Cilento i dati ci dicono che la stagione turistica non è ancora partita. Alcuni operatori apriranno a Pasqua ma il clou sarà nei periodi successivi».