Bellizzi e Montecorvino Rovella, due comunità in lutto dopo la morte del 49enne Ciro Di Martino. L’incidente è avvenuto all’interno di una storica realtà manifatturiera di via dell’Industria, dove l’uomo è rimasto schiacciato da una pressa idraulica durante il turno pomeridiano. Mentre le indagini della Procura di Salerno procedono a ritmo serrato, il mondo sindacale rompe il silenzio chiedendo interventi immediati e giustizia per l’ennesima morte bianca.
L’inchiesta: sequestri e ipotesi di omicidio colposo
I Carabinieri della Compagnia di Battipaglia e i tecnici dell’Asl hanno completato i primi rilievi sul macchinario, ora posto sotto sequestro giudiziario. Gli inquirenti stanno vagliando la documentazione relativa alla manutenzione dell’impianto e ai protocolli di sicurezza. Nelle prossime ore, la magistratura potrebbe procedere all’iscrizione di eventuali responsabili nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo, un atto dovuto per consentire lo svolgimento dell’autopsia e accertare se all’origine del decesso vi sia stato un guasto meccanico o una falla nel sistema di protezione.
La reazione della Femca Cisl: “La vita vale più della produzione”
Sulla vicenda sono intervenuti con fermezza i rappresentanti sindacali, esprimendo un dolore che si trasforma in richiesta di azione. Gerardo Giliberti e Fabio Giordano della Femca Cisl Campania Sud hanno rilasciato una nota congiunta di profondo cordoglio:
«Siamo profondamente addolorati per la perdita del nostro collega e ci stringiamo alla famiglia e ai colleghi in questo momento di grande dolore. La vita dei lavoratori vale più di qualsiasi obiettivo produttivo o commerciale, e la sicurezza sul lavoro non può e non deve essere oggetto di trattative».
Il sindacato ha inoltre annunciato il pieno sostegno legale e morale alla famiglia di Di Martino, sottolineando come la lotta per la sicurezza debba diventare una priorità assoluta per evitare che il sacrificio del 49enne resti senza giustizia.
Fermo immediato degli impianti e lutto cittadino
Oltre alla solidarietà, i sindacati hanno avanzato una richiesta perentoria alla proprietà dell’azienda, chiedendo un segnale di rispetto tangibile per la vittima che lascia moglie e due figli a Montecorvino Rovella.
«Chiediamo all’azienda di fermare immediatamente tutti gli impianti per rispetto della memoria di Ciro e della sua famiglia», aggiungono Giliberti e Giordano.
Mentre il sindaco di Bellizzi, Domenico Volpe, e quello di Montecorvino, Martino D’Onofrio, hanno manifestato la vicinanza delle istituzioni, l’attenzione resta alta sull’esito degli accertamenti tecnici che dovranno chiarire perché un’operazione di routine si sia trasformata in una trappola mortale.
