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Stangata 2026: aumentano accise sul diesel e pedaggi autostradali. La Salerno – Napoli maglia nera

Raffica di aumenti nel 2026: accise sul gasolio a +4,05 centesimi e rincari record per i pedaggi della Salerno-Pompei-Napoli. L'allarme del Codacons

Di: Redazione Infocilento
Pubblicato il: 02/01/2026
Aggiornato il: 02/01/2026
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Il nuovo anno si apre con uno scenario economico complesso per i cittadini italiani, segnato da una serie di aumenti tariffari che colpiscono direttamente i costi di trasporto e logistica. Secondo le recenti analisi diffuse dal Codacons, l’effetto combinato di queste variazioni sta già determinando una riduzione del potere d’acquisto, proprio nel periodo successivo alle festività natalizie. L’associazione ha evidenziato come il 2026 inizi sotto il segno dell’austerità forzata, a causa di una pressione fiscale e tariffaria che incide pesantemente sui bilanci domestici.

L’aumento delle accise sul gasolio e l’impatto sui prezzi

La misura più rilevante introdotta dall’Esecutivo con l’inizio del nuovo anno riguarda il riallineamento delle accise sul gasolio. Dal 1° gennaio, la tassazione sul diesel ha subito un incremento di 4,05 centesimi al litro. Questa manovra fiscale è finalizzata a garantire allo Stato un gettito supplementare stimato in circa 552 milioni di euro per l’intero 2026.

L’impatto di questo provvedimento non si limita esclusivamente alla spesa immediata degli automobilisti alla pompa di benzina. Il rischio concreto è l’innesco di una reazione a catena: l’aumento dei costi del carburante grava inevitabilmente sulla logistica e sul trasporto merci, con la possibilità che tali oneri vengano trasferiti sui prezzi finali dei beni di consumo, determinando un rincaro dei prodotti sugli scaffali dei supermercati.

Pedaggi autostradali: record di aumenti in Campania

Oltre ai carburanti, il settore della mobilità deve affrontare gli adeguamenti delle tariffe autostradali legati al tasso di inflazione. A livello nazionale, il rincaro medio dei pedaggi si attesta sull’1,5% su gran parte della rete. Tuttavia, la situazione appare particolarmente critica per il Mezzogiorno e, nello specifico, per i pendolari che percorrono le tratte campane.

Un dato allarmante riguarda la società Salerno–Pompei–Napoli S.p.A., alla quale è stata riconosciuta una variazione tariffaria pari all’1,925%. Si tratta del valore più elevato registrato in tutta Italia per l’anno 2026. Questo incremento rende sensibilmente più onerosi gli spostamenti quotidiani per motivi di studio e lavoro tra le province di Napoli e Salerno, penalizzando una delle tratte a più alta densità di traffico del Sud Italia.

L’allarme del Codacons e le prospettive per i consumatori

L’accumularsi di questi rincari ha spinto le associazioni dei consumatori a lanciare l’allarme per quello che si preannuncia come un anno difficile per la tenuta economica delle famiglie. Il rialzo simultaneo di carburanti e pedaggi autostradali crea un effetto moltiplicatore che colpisce sia la mobilità privata sia il costo della vita in generale.

“L’effetto combinato di tasse e tariffe stia già erodendo il potere d’acquisto post-festivo”, sottolineano dal Codacons, evidenziando come la pressione economica sia scattata immediatamente con il primo rintocco del nuovo anno, senza lasciare spazio a una ripresa dei consumi dopo il periodo natalizio.

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