La Fondazione FEE Italia ha annunciato ufficialmente i Comuni rurali che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento Spighe Verdi 2026. La cerimonia di premiazione si è svolta a Roma presso la sede del CNR, segnando l’undicesima edizione di un programma nazionale nato per guidare le località dell’entroterra verso strategie di gestione del territorio sostenibili e virtuose.
Il network delle comunità rurali d’eccellenza cresce e raggiunge quota 97 località premiate, rispetto alle 90 dello scorso anno, registrando 10 nuovi ingressi e 3 mancate conferme. La Campania si conferma protagonista con un totale di 9 riconoscimenti, trainata in modo significativo dal territorio del Cilento, che vede premiati i Comuni di Agropoli, Ascea, Capaccio Paestum, Monteforte Cilento e la nuova entrata Moio della Civitella.
Il ruolo della sostenibilità nei territori rurali
Il programma Spighe Verdi si basa sulla quarantennale esperienza internazionale della FEE nella gestione delle Bandiere Blu. Non si tratta di un semplice premio, ma di un percorso strutturato in collaborazione con Confagricoltura per indirizzare le amministrazioni verso il miglioramento della qualità della vita e la tutela ambientale.
Il presidente della fondazione FEE Italia, Claudio Mazza, ha sottolineato l’importanza del progetto dichiarando: “Anche il 2026 registra un incremento del programma Spighe Verdi, sono ben 10 i nuovi Comuni rurali che ottengono il riconoscimento. Spighe Verdi rappresenta un percorso concreto di crescita per i territori rurali italiani, non un semplice riconoscimento formale. È un programma che aiuta i Comuni a tradurre la sostenibilità in scelte amministrative quotidiane, dalla gestione del territorio alla tutela del paesaggio, dalla qualità dell’agricoltura alla valorizzazione delle comunità locali. Spighe Verdi dimostra che la sostenibilità non riguarda solo le aree urbane o costiere, ma è un elemento decisivo per i comuni rurali e le aree interne, custodi di un patrimonio ambientale e culturale unico. Il lavoro svolto insieme ai Comuni evidenzia un elemento chiave: la sostenibilità funziona quando diventa processo continuo, misurabile e condiviso. Spighe Verdi è quindi un investimento sul futuro dei territori rurali italiani, sulla loro capacità di essere competitivi senza perdere identità, e sulla possibilità di coniugare sviluppo economico e tutela dell’ambiente in modo duraturo ed efficace, consapevoli che la sostenibilità è divenuto un forte fattore strategico per lo sviluppo turistico dei territori”.
I criteri di valutazione per l’assegnazione della certificazione
Il processo di selezione avviene secondo un rigido schema procedurale a cui contribuiscono diversi Enti istituzionali, tra cui il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, il Ministero per il Turismo, l’ISPRA e il CNR.
Per ottenere la certificazione vengono esaminati numerosi parametri territoriali, tra cui:
- La corretta gestione dei rifiuti con enfasi sulla raccolta differenziata e la funzionalità degli impianti di depurazione.
- L’educazione allo sviluppo sostenibile e il corretto uso del suolo.
- La presenza di produzioni agricole tipiche e il livello di innovazione nel settore primario.
- L’accessibilità senza limitazioni, la cura dell’arredo urbano e la valorizzazione del paesaggio.
L’agricoltura come motore per le aree interne
Il settore primario riveste un ruolo centrale all’interno dello schema di valutazione, rappresentando il perno economico e culturale dei territori rurali.
Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, ha evidenziato la centralità del comparto affermando: “L’agricoltura è un pilastro necessario per la tenuta economica e sociale delle aree interne; la spina dorsale di un sistema che dà impulso – oltre alla cura del paesaggio e alla produzione di beni di prima necessità – a ricettività, enogastronomia, turismo esperienziale. Con questa convinzione, rinnoviamo la fruttuosa collaborazione con FEE che trova la sua massima espressione nel riconoscimento delle Spighe Verdi: un certificato che è sinonimo di qualità e rispetto dell’ambiente e del territorio, un brand che ha visto crescere la propria riconoscibilità nel tempo, un attestato da ambire. Il successo dell’iniziativa – confermato dalle adesioni in aumento, che coinvolgono Comuni rurali da ogni parte d’Italia – trova forza nel percorso, oltre che nella celebrazione finale, prevedendo progetti di crescita strategica che puntano su sostenibilità, circolarità e innovazione. Leve imprescindibili per lo sviluppo del settore primario”.
