L’amministrazione comunale di Sapri finisce al centro di una dura polemica politica a causa della richiesta di un mutuo di 398.734,40 euro destinato a interventi di manutenzione straordinaria sul territorio. La decisione ha sollevato forti critiche da parte delle forze di minoranza, che puntano il dito contro una gestione finanziaria ritenuta poco lungimirante e gravosa per le casse pubbliche nel lungo periodo.
Secondo quanto emerso, il finanziamento avrà una durata di vent’anni, un arco temporale che, secondo l’opposizione, vincolerà pesantemente le future amministrazioni e la cittadinanza stessa. Il momento storico scelto per l’accensione del debito aggrava ulteriormente la situazione, data la presenza di tassi di interesse particolarmente elevati che renderanno il rimborso ancora più oneroso.
Le critiche dell’opposizione: gestione e mancanza di trasparenza
Il consigliere comunale di minoranza, Emanuele Vita, ha espresso una ferma condanna verso questa manovra, evidenziando come, dopo quasi due lustri di governo cittadino, si sia preferito l’indebitamento alla pianificazione ordinaria. Le sue parole delineano un quadro di preoccupazione per la tenuta dei conti pubblici:
“Dopo nove anni di amministrazione, invece di programmare e fare manutenzione ordinaria, si sceglie ancora la strada più semplice: indebitare il Comune. Il tutto con tassi di interesse elevatissimi in questo momento storico.”
Oltre all’aspetto economico, la minoranza solleva una questione di trasparenza democratica. Viene infatti contestato il silenzio del sindaco e della giunta, rei di non aver comunicato tempestivamente alla cittadinanza una scelta così impattante per il futuro della comunità.
Un debito per le prossime generazioni
Il dibattito si sposta dunque sulla responsabilità politica di un’operazione finanziaria definita “a fine mandato”. La critica principale riguarda l’eredità che questa amministrazione lascerà ai successori e, soprattutto, ai residenti di Sapri.
“Un mutuo ventennale, tra l’altro a fine mandato, ovvero debiti sulle spalle dei cittadini per i prossimi 20 anni”, ha ribadito Vita, sottolineando come la verità su questa operazione sia emersa solo grazie all’attività di controllo dei consiglieri di opposizione. “Nessuna spiegazione, nessuna comunicazione alla città. Si decide un mutuo ventennale senza dire una parola. E ancora una volta sono i consiglieri di opposizione a far emergere nero su bianco queste verità.”
L’istanza sollevata pone ora l’amministrazione comunale nella condizione di dover fornire chiarimenti urgenti in merito alla sostenibilità di tale scelta e alle motivazioni che hanno portato a prediligere la via del mutuo rispetto ad altre forme di finanziamento o programmazione.
