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Cronaca

San Gregorio Magno, fondi utilizzati per acquisti non consentiti: dipendente comunale dovrà risarcire l’Ente

La Corte dei Conti della Campania ha dichiarato irregolare il conto della gestione economale 2021 del Comune di San Gregorio Magno, condannando il contabile al risarcimento

Di:
Ernesto Rocco
Di:Ernesto Rocco
Inizia l'attività giornalistica nel 2003, collaborando con il mensile "Il Cilento Nuovo". Successivamente diventa addetto stampa dell'U.S.Agropoli 1921, ruolo che manterrà fino al 2013 e che...
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Pubblicato il: 10/02/2026
Aggiornato il: 10/02/2026
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Corte dei Conti

La Sezione Giurisdizionale Regionale per la Campania della Corte dei Conti ha dichiarato l’irregolarità del conto giudiziale relativo alla gestione della cassa economale del Comune di San Gregorio Magno per l’esercizio finanziario 2021. Il giudizio ha riguardato un operatore contabile, il quale è stato condannato al pagamento di una somma pecuniaria a favore dell’ente comunale.

Le critiche alla gestione del fondo

Il procedimento ha preso il via a seguito di una relazione del magistrato istruttore che aveva evidenziato delle criticità nella rendicontazione. Sebbene alcune mancanze formali siano state sanate durante il giudizio tramite l’integrazione di documenti e la produzione dell’atto di parifica , i giudici hanno confermato la gravità di alcune condotte gestionali.

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In particolare, la Corte ha censurato una procedura di “compensazione contabile” definita del tutto irrituale. Tale pratica violerebbe i principi fondamentali di trasparenza, annualità e il divieto di compensazione tra partite di segno opposto nel bilancio pubblico.

Spese illegittime e mancanza di documentazione

Il nucleo della condanna risiede nell’utilizzo dei fondi economali per acquisti non consentiti dai regolamenti interni o privi della necessaria documentazione fiscale. Tra le spese contestate figurano acquisto di piante ornamentali, fiori e concimi per un totale di circa 532,50 euro, ritenuti estranei all’elenco tassativo delle spese economali ammissibili; costi per l’allestimento di un arco di palloncini per l’inaugurazione della sede della Protezione Civile; spese prive di “scontrini parlanti” o documenti fiscali idonei a identificare con precisione il tipo di acquisto e la sua inerenza istituzionale.

La magistratura ha ricordato che il ricorso alla cassa economale deve essere limitato a spese impreviste, urgenti e di modesta entità, e non può diventare uno strumento per aggirare le ordinarie procedure di programmazione degli acquisti.

L’esito del giudizio e la condanna

Nonostante le memorie difensive presentate dall’agente contabile, il collegio presieduto da Paolo Novelli ha ritenuto infondate le giustificazioni relative alla presunta “essenzialità” di tali esborsi per il funzionamento della struttura.

Di conseguenza il dipendente comunale non è stato ammesso al discarico ed è stato condannato al pagamento di 1.898,50 euro in favore del Comune di San Gregorio Magno. A tale somma andranno aggiunti la rivalutazione monetaria, gli interessi legali e le spese di giudizio.

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