Si terrà sabato 21 febbraio con inizio alle ore 11 presso la sede di Via Romualdo II Guarna 2 a Salerno, l’inaugurazione del primo Centro Antidiscriminazioni LGBTQIA+ della provincia di Salerno. Il Servizio, voluto fortemente da Arcigay Salerno e l’Ambito Sociale S5 attraverso un percorso di co-progettazione e co-costruzione di buone pratiche inclusive, offrirà supporto e accompagnamento alle persone vittime di discriminazioni e violenze fondate sull’Orientamento Sessuale e l’Identità di Genere, alle persone loro care e a tutta la comunità lgbtqia+ del territorio.
La cerimonia e gli interventi
“Siamo molto soddisfatti di questo risultato che colma un vuoto di servizi e di opportunità per le persone discriminate e offese per il loro orientamento sessuale e la propria identità di genere. Ci apprestiamo a dare sostanza ad uno spazio che diventa luogo di inclusione e che rafforza le attività associative che proponiamo, finalizzate all’aggregazione e alla crescita sociale e culturale della città e della provincia”, così commenta Emanuele Avagliano, Presidente di Arcigay Salerno. All’evento saranno presenti, oltre allo stesso Presidente del Comitato Territoriale, anche Anna Claudia Petrillo, Delegata ai Territori per Arcigay Nazionale e Daniela Lourdes Falanga, Delegata per il contrasto alle mafie, alle carceri e per la legalità sempre della Segreteria Nazionale Arcigay.
Presenzierà e concluderà il momento inaugurale Gabriele Piazzoni, Segretario Generale Arcigay. A presentare nel dettaglio l’operatività del servizio sarà Francesco Napoli, già Presidente di Arcigay Salerno e Responsabile del CAD della città capoluogo. “Con l’apertura di questo spazio, si conclude il percorso che ha caratterizzato la mia azione fin dal primo giorno in Arcigay Salerno. Da oltre quindici anni la nostra organizzazione ha chiesto e cercato di realizzare uno spazio dignitoso per la comunità lgbtqia+ provinciale e offrire un servizio stabile alle vittime di discriminazione.
Un lavoro svolto in sinergia con diverse grazie a diverse realtà
Oggi questo obiettivo si realizza grazie anche all’impegno dell’Assessorato alle Politiche Sociali e all’Ambito Sociale di Zona – commenta Francesco Napoli, Responsabile del CAD Salerno – Si tratta di un servizio rivolto alle persone più fragili e a chi gli è vicino, vittime di una cultura e di linguaggi d’odio, di offese esplicite come di sottili discriminazioni, marginalizzazioni ed esclusioni – ha proseguito Napoli. Si tratta quindi di offrire, con professionalità, opportunità di autodeterminazione e riscatto a chi è quotidianamente oggetto di violenze, ma anche di lavorare per realizzare occasioni di sensibilizzazione, promozione e crescita della comunità locale. Penso soprattutto alle giovani generazioni, al mondo della scuola e dello sport, alle aziende e alle pubbliche amministrazioni, le carceri e i luoghi della salute.
Siamo pronti ad offrire informazione e formazione in tutti quei contesti di vita e di lavoro che possono diventare problematici per la serenità ela piena realizzazione delle persone gay, lesbiche, trans*, bisessuali o che, in generale, possono diventare spazi pericolosi, ecludenti, violenti nelle pratiche e nei linguaggi” – ha proseguito Francesco Napoli, Psicologo e Psicoterapeuta che avrà la responsabilità di avviare e consolidare il servizio. Il CAD Salerno rientra nella Rete Nazionale CAD e mutua l’esperienza di decine di servizi analoghi sorti in tutta Italiane gli ultimi anni.
Ecco a cosa servirà il centro
Come per i CAV, Centri Antiviolenza rivolto alle donne vittime di violenza, anche i CAD sono luoghi di primo contatto, presa in carico e accompagnamento delle vittime attraverso un numero di emergenza, una prima accoglienza e poi un accompagnamento legale e psicologico. “La prossima sfida – conclude Napoli – sarà quella di completare questo ecosistema con una significativa attenzione al tema dell’inserimento formativo e lavorativo delle vittime. Spesso questo ultimo passaggio verso l’autonomia diventa davvero faticoso.
Arcigay Salerno, negli anni scorsi, ha sostenuto progetti di inclusione lavorativa ottenendo ottimi risultati. Tuttavia non possiamo affidarci ad azioni estemporanee ma costruire percorsi stabili di dignità e serenità di vita proprio a partire dall’accesso al reddito, dalla salute e dalla casa. In questo senso, ancora una volta, sarà indispensabile un’alleanza territoriale per costruire pratiche sostenibili e concrete. Ci muoveremo quindi verso la convocazione di incontri e tavoli tematici con le istituzioni e gli enti preposti al fine di costruire e consolidare insieme questo percorso”.
Taglio del nastro e brindisi si svolgeranno nella nuova sede del servizio in Via Romualdo II Guarna nel centro storico della città, a pochi passi dal trincerone ferroviario.
