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Sala Consilina aderisce alla Giornata Nazionale delle Vittime Civili delle Guerre e dei Conflitti: ecco l’iniziativa

Durante la seconda Guerra Mondiale, il 13 settembre del 1943, una bomba distrusse il campanile e la chiesa di San Pietro ed uccise due bambini della famiglia Caci

Di:
Erminio Cioffi
Pubblicato il: 31/01/2026
Aggiornato il: 31/01/2026
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Campanile Sala Consilina

Il comune di Sala Consilina partecipa alla Giornata Nazionale delle Vittime Civili delle Guerre e dei Conflitti nel Mondo, che si celebra il 1° febbraio di ogni anno per commemorare le vittime civili di tutte le guerre ed informare e sensibilizzare sull’impatto devastante che i conflitti in corso nel mondo hanno sulle popolazioni civili coinvolte.

Cenni storici

Di fronte all’intensificarsi delle violenze in numerosi contesti bellici, appare necessario ribadire con forza l’assoluta necessità di proteggere i civili. Oggi nel mondo sono in corso 32 guerre e 23 situazioni di crisi, il numero più alto dalla fine della Seconda guerra mondiale (Fonti: Atlante delle guerre dei conflitti del mondo; L’Osservatorio – Centro di ricerche sulle vittime civili dei conflitti). Gli effetti delle armi esplosive nei centri urbani sono devastanti: il 90% delle vittime sono civili, che riportano ferite complesse e traumi psicologici duraturi (Fonte: www.aoav.org.uk). Nel 2024, 59.524 civili sono rimasti uccisi da armi esplosive (Fonte: AOAV, ottobre 2025) e 8.370 sono bambini (Fonte: Save the Children UK).

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L’iniziativa di Sala Consilina

In questo drammatico contesto, il comune di Sala Consilina insieme alle principali istituzioni centrali, alle Regioni e a centinaia di Comuni italiani, raccoglie con convinzione l’invito dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG) e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) ad aderire alla campagna “Stop alle bombe sui civili”.

Per l’occasione, nella serata del 1° febbraio verrà illuminato di blu il campanile della chiesa di San Pitero Apostolo un gesto simbolico che vuole essere un appello alla comunità internazionale per chiedere il rispetto del Diritto internazionale umanitario e la protezione dei civili.

I fatti

Durante la seconda Guerra Mondiale, il 13 settembre del 1943, una bomba distrusse il campanile e la chiesa di San Pietro ed uccise due bambini della famiglia Caci. La bomba fu sganciata da un aereo americano con l’obiettivo di distruggere l’antenna di una postazione radio dell’esercito tedesco ubicata in piazzetta Gracchi.

Invitiamo tutti i cittadini a riflettere sull’importanza della protezione dei civili e ad approfondire il tema delle vittime civili di guerra attraverso il sito ufficiale www.anvcg.it e i canali social dell’Associazione.
Unendoci simbolicamente a questa campagna, riaffermiamo il valore della pace e della solidarietà, e lanciamo un appello per fermare la violenza sui più vulnerabili: i civili coinvolti nei conflitti armati.

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