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Cronaca

Sala Consilina, accusato di tentata estorsione: assolto imprenditore

Presunto agguato al mercato ittico di Salerno, arrivano le decisioni del tribunale

Di:
Erminio Cioffi
Pubblicato il: 07/02/2026
Aggiornato il: 07/02/2026
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Tribunale - avvocato

Si chiude con l’assoluzione la vicenda giudiziaria legata al presunto agguato nell’ambito del mercato ittico di Salerno, che vedeva imputati Gianni Mauro, Donato Cataldo e Biagio Lammardo per una contestata tentata estorsione aggravata con uso di armi.

Le accuse

Secondo l’accusa, i tre sarebbero stati coinvolti in un presunto episodio intimidatorio, con l’esplosione di colpi d’arma da fuoco contro l’autovettura dell’operatore commerciale Ferrigno Augusto, con l’obiettivo di costringerlo ad abbandonare l’attività.

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L’iter giudiziario

Il procedimento, nato e sviluppatosi inizialmente davanti al Tribunale di Salerno, aveva portato a una prima assoluzione, poi ribaltata in Appello sempre a Salerno con una condanna a 5 anni e 3 mesi di reclusione. A seguito del ricorso delle difese, la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza disponendo il rinvio per un nuovo esame.

La vicenda si è quindi conclusa davanti alla Corte di Appello di Napoli che, con decisione del 6 febbraio 2026, ha pronunciato l’assoluzione per tutti gli imputati.

L’assoluzione

Per Biagio Lammardo, imprenditore originario di Sala Consilina, si chiude così un percorso giudiziario lungo e complesso. Lammardo ha scelto di affidare la propria difesa all’Avv. Nicola Pellegrino, originario di Sassano, che esercita prevalentemente nel foro di Napoli ma svolge attività professionale anche nei fori di Salerno e Lagonegro, con una presenza costante nel territorio del Vallo di Diano.

“Il giudizio di rinvio – ha sottolineato l’avvocato Pellegrino – ha consentito una nuova valutazione rigorosa della prova. L’esito finale riafferma un principio fondamentale: senza prova certa non può esserci responsabilità penale.”

Con la pronuncia della Corte di Appello di Napoli si chiude definitivamente una vicenda che ha avuto forte impatto nel territorio salernitano, segnando un ribaltamento significativo rispetto alla precedente condanna.

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