Una sentenza del Tribunale di Vallo della Lucania (la n. 1040/2024) ha segnato un punto a favore del comune di Eboli, nell’ambito di un ricorso tributario, confermando la legittimità di una cartella esattoriale da 1.129,06 euro e ribaltando l’esito del primo grado di giudizio.
La vicenda legale
Inizialmente, il Giudice di Pace aveva annullato il provvedimento per una presunta carenza documentale da parte dell’Agente della Riscossione (ADER). Tuttavia, il Comune non si è arreso: l’ufficio legale, guidato dall’avvocato Sigismondo Lettieri e con l’avvocato Valentina Montone, ha impugnato la decisione sostenendo con fermezza la correttezza dell’operato comunale e distinguendo chiaramente le responsabilità dell’Ente da quelle della fase di riscossione.
Il verdetto: una “lezione” da oltre 2.400 euro
Durante il processo, ADER ha prodotto la documentazione necessaria attestante la regolare notifica degli atti. Risultato? Il Tribunale non solo ha respinto l’appello del cittadino, ma lo ha condannato al pagamento delle spese legali verso entrambe le controparti.
Il calcolo finale per il ricorrente è amaro:
- 852 euro (più accessori) al Comune di Eboli;
- 852 euro (più accessori) ad ADER;
- Totale stimato: circa 2.486 euro.
