L’Amministrazione Comunale di Agropoli ha approvato il nuovo Piano di Ormeggio per il porto cittadino, un provvedimento strategico volto a razionalizzare l’uso degli spazi acquei e a potenziare i servizi offerti ai diportisti. La decisione rappresenta un passo verso l’internalizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica.
La legittimità della gestione diretta e il ruolo di Agropoli Cilento Servizi
Il provvedimento si fonda su un recente chiarimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato secondo la quale:
“Il Comune, in base al principio di autorganizzazione e del diritto unionale, è legittimato a esercitare i servizi pubblici di rilevanza economica ‘nelle forme dell’amministrazione diretta ossia internalizzandoli e gestendoli con la propria organizzazione’ e laddove intenda gestire direttamente l’approdo, ‘il provvedimento comunale di autoaffidamento è superfluo'”.
Sulla base di tale presupposto, il Comune di Agropoli continuerà a gestire direttamente i servizi di assistenza all’ormeggio e guardiania avvalendosi del personale dell’Azienda Speciale Agropoli Cilento Servizi.
I dettagli del Piano: posti barca e aree riservate
Il nuovo Piano di Ormeggio disciplina uno specchio acqueo di circa 12.800 mq, che comprende quattro pontili in cemento e due pontili galleggianti. Lo strumento punta a migliorare l’efficienza della struttura attraverso una classificazione rigorosa delle unità da diporto e dei posti disponibili presso banchine e pontili.
Secondo quanto stabilito dal documento tecnico, l’Amministrazione ha previsto delle riserve specifiche per finalità pubbliche:
- 5 posti barca sono destinati ad attività istituzionali e operazioni di assistenza tecnica o gestione del servizio.
- 2 posti barca sono riservati esclusivamente alla formazione e alle prove guida per natanti con misura massima di 6 metri.
Sicurezza e sanzioni: il richiamo al Codice della Navigazione
L’approvazione della planimetria non riguarda solo l’organizzazione logistica, ma definisce anche il quadro delle responsabilità per gli utenti. Per quanto non espressamente indicato nel Piano, restano in vigore le norme del Codice della Navigazione, le ordinanze della Capitaneria di Porto e il Regolamento Comunale vigente.
Il Comune ha inoltre ribadito la massima severità per il mancato rispetto delle disposizioni: le violazioni saranno punite.
