Pollica, addio al Generale Domenico Pisani: fu fondatore del ROS e Vice Comandante dell’Arma dei Carabinieri

comparso a Roma il Generale Domenico Pisani. Fondatore del ROS e Vice Comandante dell'Arma, ha segnato la storia delle istituzioni con rigore e senso dello Stato

Domenico Pisani

L’Arma dei Carabinieri e il mondo delle istituzioni piangono la scomparsa del Generale Domenico Pisani, ex Vice Comandante generale dell’Arma, deceduto ieri sera a Roma. Originario del Cilento, di Pollica, Pisani ha rappresentato per decenni un pilastro per la Benemerita, distinguendosi per una carriera di altissimo profilo spesa al servizio dello Stato e della legalità.

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La carriera e la fondazione del ROS

Il percorso professionale del Generale Pisani è stato caratterizzato da incarichi di eccezionale responsabilità. Tra i suoi contributi più significativi alla sicurezza nazionale spicca la collaborazione alla fondazione del ROS (Raggruppamento Operativo Speciale), il reparto d’élite dell’Arma dedicato al contrasto della criminalità organizzata e del terrorismo. La sua visione strategica e il suo rigore sono stati fondamentali per consolidare il ruolo operativo dei Carabinieri in contesti ad alto rischio.

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Vertice dell’Arma e senso delle istituzioni

Nel corso della sua ascesa istituzionale, Pisani ha raggiunto il grado di Generale di divisione, ricoprendo per due volte il prestigioso incarico di Capo di Stato maggiore. La sua leadership è stata riconosciuta per l’autorevolezza e la costante difesa delle istituzioni democratiche. Fino al raggiungimento della carica di Vice Comandante generale, Pisani ha interpretato il proprio ruolo con una dedizione che lo ha reso un punto di riferimento per l’intera Arma.

Il legame con il Cilento e il profilo umano

Nonostante i successi a livello nazionale, il Generale non ha mai reciso il legame con la sua terra d’origine, il Cilento, dove era conosciuto e stimato da tutti. Particolarmente profondo era il rapporto con la comunità di Acciaroli. Oltre al valore professionale, gli amici e i conoscenti ne sottolineano oggi le profonde doti umane e la costante disponibilità.

Il cordoglio del territorio

La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione in tutta l’area cilentana. Tra le numerose testimonianze di affetto, emerge il ricordo di chi lo considerava un punto di riferimento non solo istituzionale, ma anche personale: «Uomo saggio, ha ricoperto le più alte cariche dell’Arma dei Carabinieri, dando lustro all’intero Cilento ed essendo sempre disponibile con tutti».

Il legame con il territorio è testimoniato anche da ricordi più intimi che ne evidenziano la sensibilità: «Fraterno amico di mio padre, era per me una figura alla quale ero legato da un affetto quasi paterno».

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