Nasce la Consulta Regionale Pescatocampano, un organismo pionieristico voluto da Coldiretti Pesca Campania per fornire un supporto strutturato e strategico a uno dei settori più vitali dell’economia locale. L’iniziativa, la prima di questo genere in Italia, si propone come un ponte diretto tra le esigenze territoriali e le politiche nazionali, operando in stretta sinergia con la Consulta Nazionale per la Pesca Marittima.
Un organismo strategico per lo sviluppo del settore
La nuova Consulta non è soltanto un organo di rappresentanza, ma una realtà di natura consultiva e propositiva composta da operatori esperti della pesca e dell’acquacoltura. L’obiettivo primario è facilitare l’attuazione delle politiche nazionali a livello regionale, garantendo che le specificità della Campania siano integrate nei processi decisionali. Il coordinamento delle attività sarà gestito in collaborazione con la Direzione Regionale di Coldiretti, assicurando una visione d’insieme che unisca innovazione e tradizione.
Rappresentanza capillare dalle coste del Cilento al Litorale Domizio
L’insediamento della Consulta avviene in un momento cruciale, con il comparto ittico al centro del dibattito economico e sociale. La forza di questo nuovo organismo risiede nella sua capillarità territoriale, includendo rappresentanti provenienti da tutte le principali marinerie della regione.
Durante la riunione d’esordio, il direttore di Coldiretti Campania, Salvatore Loffreda, ha sottolineato l’importanza dell’unione territoriale:
“Siamo impegnati a lavorare insieme per mantenere viva l’attenzione sullo sviluppo di questo settore, tutelando gli interessi di tutti gli associati. Sono presenti rappresentanti di tutte le zone della regione. Dai porti del Cilento a Salerno passando per Cetara fino a concludere sul litorale Domizio, passando per il Golfo di Napoli ed i Campi Flegrei”.
Sostenibilità, sicurezza e competitività tra gli obiettivi futuri
La Consulta Regionale Pescatocampano si pone come un punto di riferimento imprescindibile per i pescatori, con il compito di sintetizzare e coordinare le istanze delle diverse marinerie regionali. Tra le priorità in agenda figurano la promozione della sostenibilità ambientale e la tutela rigorosa delle risorse marine, elementi considerati essenziali per garantire un futuro al comparto.
Parallelamente, l’organismo lavorerà per favorire l’introduzione di processi di innovazione tecnologica, migliorare gli standard di sicurezza sul lavoro e incrementare la competitività delle imprese ittiche campane su scala nazionale e internazionale.
