Un ponte ideale tra l’eccellenza della grande musica jazz internazionale e la calda identità di una terra d’accoglienza affacciata sul Mediterraneo. Si è rinnovato nel segno della più alta gratitudine istituzionale il rapporto tra il comune di Montecorice e il celebre trombettista Fabrizio Bosso, insignito ufficialmente della massima onorificenza civica: le Chiavi della Città.
Il successo del Montecorice DiWine Jazz Festival
L’occasione è giunta nel corso della dodicesima edizione del consolidato Montecorice DiWine Jazz Festival, la kermesse che da dodici anni valorizza il territorio cilentano coniugando le eccellenze vitivinicole cilentane con le sonorità d’autore di calibro mondiale. Un sodalizio artistico, quello di Bosso con il festival, scandito da tappe memorabili – dalle edizioni del 2016, 2018 e 2023 fino al traguardo di quest’anno – che ha proiettato con forza il nome di Montecorice al centro del panorama culturale nazionale.
Un riconoscimento tra arte, empatia e spirito mediterraneo
Ma il riconoscimento conferito dall’Amministrazione comunale va ben oltre il puro e pur straordinario valore del pentagramma. Nelle motivazioni ufficiali della delibera di giunta, l’enfasi si sposta sull’alchimia umana, sull’empatia e sulla profonda umiltà con cui il Maestro si è posto con la comunità. In un’ideale continuazione dello spirito del Mare Nostrum – inteso non come barriera ma come antico e fecondo luogo di contaminazione da cui fiorisce un’umanità più ricca e aperta – l’arte di Bosso ha saputo farsi specchio e amplificatore dell’ospitalità mediterranea.
La dichiarazione: “Montecorice diventa la sua casa”
“Consegnare le Chiavi della Città a Fabrizio Bosso”, sottolinea l’Amministrazione comunale, “significa sancire un patto d’affetto. Montecorice non rappresenta più soltanto una tappa prestigiosa nei suoi tour artistici, ma diventa, da oggi e per sempre, la sua casa”.
La cerimonia ufficiale
Alla presenza delle autorità e della cittadinanza, la cerimonia si è conclusa con la consegna della pergamena d’onore e della targa celebrativa, suggellando un connubio forte tra le note della tromba di Bosso, il genius loci di Montecorice e la brezza del mare cilentano.
