I festeggiamenti in onore della Madonna del Granato a Capaccio Paestum si trasformano in un terreno di scontro politico. Al centro delle polemiche vi sono le dichiarazioni pronunciate dal sindaco Gaetano Paolino durante il suo saluto alla comunità. Il primo cittadino ha illustrato un bilancio dei risultati raggiunti dalla propria amministrazione, rivendicando l’arrivo di una “pioggia di finanziamenti” per il territorio comunale.
Tra le risorse citate figurano anche quelle che sarebbero state assegnate dal Ministero dell’Interno per il risanamento del costone roccioso dell’area sacra. La ricostruzione dei fatti fornita dalla fascia tricolore è stata tuttavia smentita dai documenti ministeriali, scatenando la reazione dell’opposizione.
La posizione della graduatoria ministeriale
I dati relativi al bando del Ministero dell’Interno, emanato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, evidenziano un quadro differente rispetto a quello descritto dal sindaco. Il progetto presentato dal Comune di Capaccio Paestum per la messa in sicurezza del costone roccioso si è infatti collocato al posto 4826 della graduatoria nazionale. Le risorse erogate dal Governo hanno coperto esclusivamente i primi 367 interventi in elenco, lasciando l’opera priva di copertura finanziaria. La misura statale, inoltre, era destinata alla sola fase progettuale e non alla realizzazione materiale del cantiere.
L’attacco dell’opposizione sulle risorse e la gestione dei fondi
Sulla vicenda è intervenuto in modo critico il consigliere comunale Simona Corradino, che ha contestato l’uso di un contesto religioso per veicolare messaggi politici.
“Trovo davvero di pessimo gusto che un amministratore approffiti di eventi religiosi per fare comizi politici. E bisogna riconoscere che il primo cittadino istituzionale di Capaccio Paestum non perde occasione ad ogni processione per la sua chiosa politica, confondendo addirittura luoghi sacri, per narrare le gesta di questa amministrazione che non esistono!”, ha dichiarato il consigliere.
Proseguendo nella sua analisi della situazione finanziaria e programmatica dell’Ente, Corradino ha aggiunto: “La ‘pioggia di finanziamenti su Capaccio Paestum’, si è rivelata essere una ‘goccia nel mare’ di debiti corredata da una grande presa in giro per i cittadini devoti alla Madonna del Granato. Infatti si è millantato un finanziamento alla SOLA progettazione che non si è concretizzato! Il Ministero dell’Interno di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha finanziato la progettualità delle posizioni dal n.1 al n. 367. Cari concittadini, Capaccio Paestum si è posizionato con l’intervento per il ‘risanamento del costone roccioso della Madonna del Granato’ al n. 4826 (quattro mila ottocento ventisei)!!!! Ma anche laddove fossimo stati tra i primi 367 a cui sono andati i soldi, il finanziamento era per il progetto non per l’intervento! Quindi, si continua a fare propaganda del nulla forse per distrarre le masse dal fallimento del PUC e di una stagione estiva che, nonostante abbia avuto questa amministrazione 12 mesi di tempo e risorse economiche esborsate, non è stata capace di programmare, inseguendo sagre e processione qui e là e non rendendo conto ai cittadini dell’operato di assessore e super consulenti”.
Le tensioni interne alla maggioranza
Il caso del bando ministeriale si inserisce in una fase di forte instabilità politica per l’amministrazione guidata da Gaetano Paolino. L’assetto della maggioranza consiliare appare incrinato anche a causa delle recenti dinamiche interne alla compagine di governo. In occasione dell’ultima assise cittadina, la scelta dell’esponente Adele Renna di non presentarsi in aula ha fatto registrare la mancanza del numero legale, evidenziando il momento di difficoltà dell’esecutivo locale sia sul fronte dell’opposizione che all’interno dei propri gruppi di sostegno.
