Applausi scroscianti e una partecipazione sentita hanno accompagnato lo spettacolo “Il Miracolo”, portato in scena da Maurizio De Giovanni. Uno degli scrittori più amati del panorama italiano ha trasformato il palco del Teatro Scarpetta in un luogo di riflessione profonda, mescolando con maestria passione sportiva, fede popolare e pura umanità.
Il racconto: oltre il calcio, l’identità di un popolo
L’evento, parte della rassegna “Teatro in Sala” (curata dall’associazione I Ragazzi di San Rocco), ha offerto una narrazione avvolgente sulle ore di attesa che precedono un evento calcistico storico.
Tuttavia, nelle mani di De Giovanni, il calcio è solo il pretesto per esplorare temi universali: l’attesa sospesa di una città intera; lo sport che si fa rito e comunità; l’intreccio tra il grande evento e le vite comuni.
L’elogio alle aree interne e al Teatro Scarpetta
Durante la serata, lo scrittore ha dedicato parole di profonda stima al Teatro Scarpetta, definendolo un presidio culturale fondamentale. De Giovanni ha acceso i riflettori sull’importanza di valorizzare le aree interne, territori spesso lontani dai circuiti mediatici ma custodi di una bellezza autentica e di tradizioni preziose.
“Proprio da territori come questi — ha ribadito lo scrittore — possono nascere esperienze culturali capaci di coinvolgere realmente le comunità e offrire strumenti di riscatto.”
La serata si è conclusa con un messaggio di speranza: la cultura non è solo intrattenimento, ma il motore principale per la crescita e la valorizzazione del territorio.
