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Attualità

Fermo pesca, al via le domande per i ristori 2025: una boccata d’ossigeno per il comparto

Al via le richieste per le indennità giornaliere dei pescatori relative al 2025. Domande sul portale Fermo Pesca fino al 30 giugno 2026.

Di: Redazione Infocilento
Pubblicato il: 21/05/2026
Aggiornato il: 21/05/2026
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Pescatori

Dopo i sacrifici e le difficoltà incontrate da lavoratori e imprese nei mesi scorsi, a causa del lungo blocco delle attività di pesca imposto dall’Unione europea, da oggi (21 maggio dalle ore 12) gli operatori possono inoltrare le richieste per le indennità giornaliere relative al 2025 sul portale web “Fermo Pesca”, fino al termine ultimo delle 23:59 del 30 giugno 2026.

Il commento di Unci AgroAlimentare

“Si tratta – ha dichiarato il presidente dell’Unci AgroAlimentare, Gennaro Scognamiglio – di una boccata di ossigeno per i pescatori e le loro famiglie, che ormai da anni vivono una situazione delicata e complessa, a seguito dei numerosi problemi strutturali e congiunturali del comparto e delle limitazioni imposte, anche a causa delle politiche di Bruxelles eccessivamente restrittive.

La categoria si è comunque sempre dimostrata disponibile al confronto istituzionale e a recepire tutte le misure per garantire la sostenibilità ambientale, la tutela del patrimonio ittico e della biodiversità marina, considerando il mare una straordinaria meraviglia naturale e un bene prezioso in sé e per il futuro delle attività. Al contempo si è evidenziata la necessità di tenere in conto il ruolo svolto dalla pesca per l’intera filiera alimentare, assicurando un livello di sussistenza a tutti gli operatori e alle comunità costiere che vivono della pesca, ma il dialogo con l’Ue è stato spesso problematico”.

Il dialogo con il governo nazionale

“Il metodo partecipativo adottato invece dal governo nazionale si è rivelato proficuo, perché sono state riconosciute e poste al centro dell’attenzione le giuste istanze degli addetti.

Il decreto interministeriale promosso dal sottosegretario La Pietra e dal ministro Lollobrigida di intesa con i vertici degli altri ministeri rappresenta un ristoro per i lavoratori”.

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