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Cilento

Dai canti cilentani al Sud America: ritornano le Giornate del Patrimonio Culturale tra sacro e profano

Al via i nuovi appuntamenti delle Giornate del Patrimonio Culturale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni a Pellare: focus su antropologia sonora ed etnomusicologia

Di: Comunicato Stampa
Pubblicato il: 21/05/2026
Aggiornato il: 21/05/2026
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Ritornano le Giornate del Patrimonio Culturale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, format ideato e condotto dal prof. Aniello Amato, dottore di ricerca in Linguistica Italiana de “La Sapienza” di Roma. Dopo il successo dell’evento del 26 aprile, avvenuto a Cannalonga e volto a celebrare gli 80 anni della Repubblica Italiana, il 25 e il 31 maggio, a Pellare di Moio della Civitella, dalle 18 alle 20, avranno luogo due eventi, raggruppati sotto il titolo Fra sacro e profano: studi e ricerche sui canti popolari.

Essi hanno ottenuto il patrocinio e il partenariato del Dipartimento di Storia e del Patrimonio Culturale dell’Università Tor Vergata di Roma, del Polo di Formazione “Goitre-De Vita” di Vallo della Lucania e del Polo Museale “Giuseppe Stifano” del Comune ospitante.

Il 25 maggio la Giornata di Antropologia Sonora

Il 25 maggio, nell’antica chiesa di S. Bartolomeo di Pellare, avverrà una Giornata di Antropologia Sonora: il focus verterà sul paesaggio sonoro cilentano e del Cile e sui canti popolari che contengono riferimenti alle stelle, oggetto di numerosi studi da parte di Domenico Ienna, antropologo de “La Sapienza” di Roma. Rosario Esposito, maestro liutaio di Stio Cilento, parlerà della composizione e delle tecniche legate alla liuteria.

I Tarantanobes, celebre gruppo musicale di Novi Velia, accompagnati da Nello Romaniello e Toribio Antonio Cortazzo, tratteranno il rapporto fra i giovani e i canti popolari e presenteranno Semenza, il nuovo tour 2026. La Giornata di Antropologia sonora si svolgerà quale evento conclusivo della Settimana della Giornata Internazionale dei Musei Pratiche di coesistenza, promossa dal Polo Museale “Prof. Giuseppe Stifano” di Moio della Civitella, diretto dall’arch. Giuseppina Del Giudice, in occasione dell’International Museum Day 2026.

Il 31 maggio la Giornata di Etnomusicologia

Il 31 maggio, avverrà la Giornata di Etnomusicologia, presso il Centro Socio-Culturale “Enzo D’Orsi” di Pellare. Saranno presenti due studiosi di Tor Vergata: il dottorando Nicola Palmieri, che tratterà i canti religiosi delle Confraternite del Cilento antico, e il prof. Giuseppe Giordano, che parlerà del rito musicale delle Vedute, che accompagna i festeggiamenti per la Madonna della Consolazione a Brognaturo, in Calabria.

Aniello Amato, invece, analizzerà alcuni aspetti etnolinguistici dei canti popolari cilentani, attraverso un confronto fra le sue ricerche e quelle contenute nella raccolta Canti politici e sociali del compianto prof. Giuseppe Stifano. Infine, Angelo Loia, celebre docente e musicista, nipote di Aniello De Vita, affronterà la canzone cilentana d’autore, partendo da Aniello De Vita ed Enzo D’Orsi fino al recente riconoscimento della Regione Campania, che ha inserito nel Registro dei Beni Immateriali la canzone cilentana.

Le serate saranno moderate da Angelo D’Ambrosio, giornalista e musicista, e vedranno la partecipazione del sindaco, Enrico Gnarra, e di Giuseppina Del Giudice, direttrice del Polo Museale. L’evento si svolgerà, infatti, con la direzione, il coordinamento e il supporto organizzativo e logistico del Polo Museale “Prof. Giuseppe Stifano”. La Giornata di Etnomusicologia si potrà seguire anche a distanza su Google Meet, attraverso questo collegamento virtuale: https://meet.google.com/twn-tyzr-yvz.

Gli obiettivi e l’approccio interdisciplinare del format

Il format ha lo scopo di attuare l’articolo 3 del programma “Europa creativa 2021-2027”, relativo al sostegno dei settori culturali e creativi dei Paesi dell’UE, che sancisce la salvaguardia, lo sviluppo e la promozione della diversità culturale e linguistica dell’UE e del patrimonio culturale. Questo format nasce con l’intenzione di riflettere sul Patrimonio cilentano in prospettiva interdisciplinare e secondo studi provenienti dai settori di Sociologia, Dialettologia, Antropologia, Storia e Archeologia. In particolare, saranno organizzate giornate di studio nelle quali saranno ospitate personalità del mondo accademico.

I dialetti cilentani sono i più complessi a livello strutturale di tutta la Campania, discostandosi dal modello linguistico napoletano per molti aspetti. Inoltre, nel Basso Cilento occorrono sistemi vocalici misti e di difficile classificazione secondo le categorie fissate da Giovambattista Pellegrini nel 1977: vi sono sistemi di tipo siciliano, galloitalico, panromanzo e marginale, cioè di tipo rumeno.

Il format nasce nel 2025 da un’idea del dott. Aniello Amato, condivisa da scrittori, attori, artisti e amanti degli usi e dei costumi cilentani. Esso mira a riscoprire la Storia locale attraverso la divulgazione di documenti d’archivio, l’Antropologia, la Gastronomia, la Fitoterapia e l’Archeologia mediante il potente mezzo delle lingue locali, la massima espressione dell’identità di un popolo.

Per questi obiettivi il progetto si avvale della collaborazione di Enti, Comuni, Pro Loco e associazioni culturali: il Comune di Vallo della Lucania, l’Istituto musicale Goitre e l’omonima Associazione di Vallo della Lucania, il Polo Museale “Prof. Giuseppe Stifano” di Moio della Civitella, la Comunità Montana “Gelbison e Cervati” e Kairòs, associazione culturale e canale YouTube di Angelo Cortazzo.

L’immagine usata come icona del format è un quadro di Giancarlo D’Ambrosio ed evoca l’amore universale attraverso una raffigurazione della ginestra cilentana. La canzone portavoce del progetto è Chesta è la tèrra mia, cantata da Antonietta Speranza, voce dei Koros Mediterraneo, e tratta dall’omonima poesia di Giuseppe Liuccio.

Il successo dell’edizione 2025

Il format ha sviluppato in chiave interdisciplinare il format Salviamo il Dialetto Cilentano, nato da un’idea del prof. Aniello Amato e inaugurato a Moio della Civitella il 19 gennaio 2025.

In seguito, sono state realizzate le Giornate del Patrimonio in diversi Comuni: Vallo della Lucania, Cannalonga, Moio della Civitella, Novi Velia e Felitto. A questo va aggiunto il progetto omonimo nelle scuole primarie di Pisciotta e Palinuro e nella secondaria di I grado di Pisciotta, grazie a una collaborazione con l’Accademia Eleatica. Gli eventi sono stati caratterizzati dalla presenza di poeti, artisti, attori e studiosi locali.

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