I consiglieri comunali di Eboli, Cosimo Pio Di Benedetto, Emilio Masala e Giuseppe Norma denunciano quella che definiscono una “gravissima inerzia” dell’amministrazione comunale di Eboli in merito alla mancata approvazione del Bilancio di Previsione 2026, chiedendo formalmente l’intervento del Prefetto.
La nota dei consigliere
entro il 28 febbraio 2026 (giusta proroga e salvo ulteriori proroghe) doveva essere approvato, per norma di legge, il bilancio di previsione 2026 dei Comuni; l’amministrazione della città di Eboli non ha provveduto a tale approvazione nei termini previsti; la mancata approvazione comporta automaticamente l’ingresso dell’ente nel regime di gestione provvisoria, con possibili ripercussioni su servizi, programmazione e investimenti; la situazione determina le conseguenze previste dall’articolo 63 e, soprattutto, dall’articolo 141 del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL).
Gestione provvisoria e rischi per la città
La gestione provvisoria limita fortemente l’azione amministrativa, consentendo esclusivamente gli atti urgenti e indifferibili, nei limiti degli stanziamenti dell’ultimo bilancio approvato. Una condizione che, secondo i firmatari dell’istanza, rischia di bloccare interventi strategici, rallentare l’erogazione dei servizi e compromettere nuovi investimenti a favore della comunità.
Chiesto l’intervento del Prefetto
Alla luce di quanto esposto, i consiglieri Di Benedetto, Masala e Norma hanno formalmente richiesto che vengano attivate le procedure previste dall’articolo 141 del TUEL per la mancata approvazione del bilancio 2026, al fine di evitare ulteriori ritardi e pregiudizi per la città. Un atto che segna un passaggio politico delicato per l’amministrazione comunale e che potrebbe aprire scenari istituzionali rilevanti nelle prossime settimane.
