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Piana del Sele

Crisi a Palazzo: Di Benedetto, Masala e Norma attaccano la Giunta Conte. “Dalla tragedia alla farsa”

Durissimo affondo dei consiglieri Di Benedetto, Masala e Norma contro il sindaco Maria Conte: "Amministrazione fallimentare, la città è nel baratro". Leggi i dettagli dello scontro politico

Di: Antonio Elia
Pubblicato il: 11/04/2026
Aggiornato il: 11/04/2026
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Eboli, Municipio blu

Lo scontro politico si infiamma: l’attacco frontale delle opposizioni

Si alza durissimo il tono dello scontro politico in città, con i consiglieri Cosimo Pio Di Benedetto, Emilio Masala e Giuseppe Norma che attaccano frontalmente l’operato dell’amministrazione guidata dal sindaco Maria Conte.

“Ormai siamo passati dalla tragedia per il nostro paese alla farsa di un’amministrazione”, dichiarano in una nota congiunta, tracciando un quadro fortemente critico della situazione politico-amministrativa.

Il valzer delle deleghe e le dimissioni lampo

Nel mirino dei consiglieri finisce innanzitutto la recente gestione delle deleghe e delle crisi interne alla giunta. “L’assessore che chiude una crisi politica, ma soprattutto una gravissima assenza per la città, si dimette dopo appena un mese, comprendendo il carattere fallimentare dell’amministrazione Conte”, sottolineano.

Assessori “sfiduciati” e il Prius al centro della polemica

Non meno pesante il giudizio sull’altro fronte caldo: “L’assessore pluripotenziario, chiamato a decidere su sviluppo del territorio, opere pubbliche e pianificazione del PRIUS, viene di fatto sfiduciato da tutti i consiglieri, mentre il sindaco continua a compiacersi dei risultati”.

Per Di Benedetto, Masala e Norma, si tratta dell’ennesima conferma di quanto denunciato da tempo: “Quello che sosteniamo da anni sull’incapacità e inadeguatezza del sindaco Conte trova ormai puntuali riscontri sia in consiglio comunale sia tra i cittadini”.

L’affondo finale: chieste le dimissioni del sindaco

Infine, l’affondo politico più duro, che chiama direttamente in causa la guida dell’amministrazione: “Se il sindaco avesse consapevolezza e dignità politica, si sarebbe già dimessa da tempo. Invece, come un’invasione di cavallette, sembra avere come unico obiettivo quello di trascinare la città nel baratro”.

Parole che certificano un clima sempre più teso e una frattura politica che appare ormai difficilmente ricomponibile.

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