Cicerale In Tour non è nato solo nel 2022.
È nato molto prima, da una visione condivisa, da due sguardi che vedevano oltre la serata, oltre il palco, oltre la musica. È nato dall’idea di Manuel Gasparrini e Valentina Rizzo, dal bisogno profondo di trasformare gli eventi in qualcosa che restasse. Non un ricordo sbiadito sul telefono, ma un’emozione che torna a bussare anche dopo anni.
Cicerale In Tour nasce così: da una passione vera, ostinata, quasi testarda. La musica come collante, come rifugio, come linguaggio universale. L’energia di quelle notti che non vuoi far finire mai, quando ti guardi intorno e capisci che sei esattamente dove dovresti essere.
In poco tempo il progetto ha trovato casa anche online, su Facebook, Instagram e You Tube diventando una community viva, fatta di volti, storie, attese. Ogni post è un richiamo. Ogni condivisione un “ci sarai anche tu?”. Ogni commento un filo invisibile che lega persone lontane, ma unite dalla stessa vibrazione. Lo ripetono spesso Manuel e Valentina: “Il cuore del progetto è stare sempre in prima fila”. Prima fila non per vedere meglio, ma per sentire di più. Vicini ai performer, vicini al pubblico, vicini a quell’energia che nasce quasi per contatto. Perché la musica, quando è condivisa, smette di essere sottofondo e diventa esperienza collettiva, diventa memoria viva, diventa casa.
Dagli esordi con Nostalgia 90 a una scia di successi
Tutto è partito da lì. Da Nostalgia 90.
Un viaggio negli anni Novanta, quando bastavano poche note per sentirsi liberi, quando le discoteche erano templi e le canzoni promesse d’eternità. Luci stroboscopiche, bassi che ti attraversano il petto, testi che conosci ancora anche se non li ascolti da una vita. E all’improvviso ti ritrovi a ballare non solo con il corpo, ma con i ricordi: le prime uscite, gli amori ingenui, gli amici che non vedi più ma che lì, per un attimo, tornano accanto a te.
Nostalgia 90 non divide le generazioni bensì le unisce. Fa ballare chi c’era e chi non era ancora nato. Perché certe emozioni non hanno età, hanno solo bisogno di una cassa che suona forte.
Poi il viaggio è continuato… Cicerale In Tour non si è fermato ad un solo battito. Ha seguito le sonorità tutte italiane di Febbre Italiana, ha abbracciato il folklore che diventa festa in Dance Tarantella, ha cavalcato le vibrazioni più recenti di Memories2000. Generi diversi, epoche diverse, un solo filo rosso: far sentire le persone parte di qualcosa. Un’esperienza musicale totale, ma soprattutto emotiva.
Una bandiera, una community, una passione
C’è una bandiera che si alza sempre. E quando la vedi sai che non sei solo. I ragazzi di Cicerale In Tour sono diventati una presenza fissa, riconoscibile, quasi necessaria. Sempre sotto il palco. Sempre a cantare più forte degli altri. Sempre a sostenere. Non per moda, ma per appartenenza. Quella bandiera non segna un territorio: segna una famiglia. Città dopo città, evento dopo evento, quella famiglia cresce. Si riconosce negli sguardi, nei sorrisi, negli abbracci che arrivano senza presentazioni. Si balla, si canta, si ride… e a volte, senza accorgersene, si piange.
“Il nostro tour è iniziato nel cuore del Cilento”, raccontano Manuel e Valentina, “e da lì è partita un’avventura che non avremmo mai immaginato”.
Un’avventura fatta di chilometri macinati di notte, di sogni caricati in macchina, di stanchezza dimenticata appena parte la musica. Un’Italia attraversata seguendo un solo faro: l’emozione. Ogni tappa è una storia. Ogni palco una promessa mantenuta. Ogni notte un pezzo di vita che non tornerà… ma che nessuno potrà mai toglierti. Cicerale In Tour non è solo un fan club. È un luogo dell’anima. È il passato che ti prende per mano e ti dice che va tutto bene. È tornare a casa con la voce rotta, le gambe stanche e il cuore pieno. E mentre le luci si spengono, resta una certezza… Alcune notti finiscono. Ma quello che ti fanno provare resterà per sempre.
