Una richiesta formale di accesso agli atti, reiterata più volte e rimasta finora senza riscontro. È quanto emerge dalla documentazione trasmessa da Christian Durso, persona con disabilità motoria al 100%, che ha presentato una nuova istanza ex novo al comune di Casal Velino per ottenere il regolamento di utilizzo e di iscrizione della Piscina Comunale, struttura inaugurata nel 2017 e recentemente riaperta al pubblico.
La richiesta
L’ultima richiesta, inviata a mezzo PEC il 4 gennaio 2026, fa seguito a precedenti istanze datate 21 ottobre e 22 novembre 2025, anch’esse rimaste prive di risposta da parte dell’amministrazione comunale. Nella comunicazione più recente, Durso sottolinea come siano ormai decorsi anche i termini per un eventuale ricorso relativo alla richiesta di novembre, circostanza che lo ha indotto a ripresentare l’istanza da zero.
Al centro della vicenda vi è il diritto di accesso agli atti amministrativi, in particolare al regolamento che disciplina l’utilizzo e le modalità di iscrizione alla piscina comunale. Secondo quanto dichiarato dall’interessato, la mancata trasmissione di tali informazioni avrebbe di fatto comportato la sua esclusione dall’utilizzo della struttura.
L’istanza
Già nella prima comunicazione di ottobre, Durso aveva chiesto chiarimenti puntuali sull’accessibilità dell’impianto per persone con disabilità motoria che si spostano in sedia a rotelle, domandando se la piscina fosse dotata di sistemi per l’ingresso e l’uscita dall’acqua, come sollevatori o altre attrezzature dedicate. Nella stessa richiesta veniva inoltre chiesto se l’iscrizione alla piscina fosse consentita anche a persone non residenti o domiciliate nel comune di Casal Velino.
“Dal Comune ancora nessuna risposta”
Nelle sue note, Durso richiama esplicitamente il quadro normativo di riferimento, citando il Decreto Ministeriale 236/1989 sull’abbattimento delle barriere architettoniche, la Legge 104/1992, la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità recepita dall’Italia con la Legge 18/2009, oltre all’articolo 3 della Costituzione, che sancisce il principio di uguaglianza.
La nuova istanza è stata trasmessa anche al Garante Nazionale delle Persone con Disabilità, per i profili di competenza, affinché possano essere valutati eventuali aspetti di interesse pubblico.
