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Cronaca

Capaccio Paestum, scatta il sequestro per un’azienda zootecnica: gestione illecita di reflui e rifiuti

Giro di vite a Capaccio Paestum sulla tutela ambientale: sequestrata azienda bufalina per sversamento illecito di liquami e assenza di PUA. Tutti i dettagli dell'operazione

Di: Comunicato Stampa
Pubblicato il: 21/04/2026
Aggiornato il: 21/04/2026
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Continua senza sosta l’attività di controllo del territorio e di tutela ambientale promossa dall’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Gaetano Paolino. Nella giornata di domenica, gli agenti della Polizia Municipale di Capaccio Paestum, diretti dal Comandante Magg. Antonio Rinaldi, hanno proceduto al sequestro penale di un’azienda zootecnica situata in Via La Pila, specializzata nell’allevamento bufalino e nella produzione di latte crudo.

Monitoraggio contro l’inquinamento da nitrati

L’operazione rientra in un più ampio piano di monitoraggio volto a verificare la tracciabilità e il corretto smaltimento dei reflui (liquami e letami), essenziale per prevenire la contaminazione delle falde acquifere da nitrati e le emissioni nocive di ammoniaca in atmosfera. Durante l’ispezione nell’area di circa 4.000 mq, che ospitava circa 260 capi bufalini, sono state riscontrate gravi violazioni al Testo Unico dell’Ambiente (D.Lgs. 152/2006).

Liquami dispersi e gestione illecita dei rifiuti

In uno dei paddock è stata individuata un’ingente perdita d’acqua che causava la dispersione incontrollata di liquami direttamente sul suolo circostante, in assenza di sistemi di canalizzazione o contenimento. Sono stati inoltre rinvenuti due depositi di rifiuti speciali non pericolosi gestiti illecitamente.

Sul piano documentale, l’azienda è risultata sprovvista del Piano di Utilizzazione Agronomica (PUA) e dei registri obbligatori per lo spandimento dei reflui.

Le accuse: ipotizzato il reato di inquinamento ambientale

Le contestazioni riguardano lo scarico non autorizzato di reflui, l’abbandono incontrollato e la gestione illecita di rifiuti; è stata inoltre ipotizzata la fattispecie di reato di inquinamento ambientale (art. 452 bis c.p.) per il potenziale deterioramento del suolo e delle acque. L’area di sedime dell’azienda e il fondo agricolo sono stati sottoposti a sequestro.

L’Ufficio Ambiente del Comune darà ora avvio al procedimento amministrativo per la bonifica del sito, propedeutico all’emissione dell’ordinanza sindacale ai sensi dell’art. 192 del D.Lgs. n. 152/2006.

Il commento del Sindaco Gaetano Paolino

«La tutela del nostro patrimonio naturale non ammette deroghe. L’operazione della Polizia Municipale testimonia la fermezza con cui contrastiamo ogni condotta che possa mettere a rischio l’ambiente e la salute dei cittadini. Se da un lato sosteniamo la nostra eccellenza zootecnica, dall’altro restiamo inflessibili contro chi opera al di fuori della legalità, compromettendo la risorsa più preziosa del nostro territorio: la terra.»

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