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Asl Salerno: proroga dei contratti per OSS e sanitari fino a dicembre 2026, ma la mobilitazione continua

Lo stato di agitazione prosegue, tutto il personale precario è convocato in assemblea per martedì 10 marzo, alle ore 11:00, presso l’aula sindacale di via Nizza

Di: Comunicato Stampa
Pubblicato il: 07/03/2026
Aggiornato il: 07/03/2026
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Antonio Capezzuto

A seguito delle puntuali e reiterate istanze avanzate dalla FP CGIL Salerno, culminate nella proclamazione dello stato di agitazione e nella richiesta di autorevole intervento presso le istituzioni prefettizie e regionali, la Direzione Strategica dell’ASL Salerno ha disposto nella giornata di ieri il rinnovo dei contratti ex art. 15 octies D.Lgs 502/92 finanziati dai fondi aziendali, garantendo la continuità lavorativa fino al 31 dicembre 2026 per OSS, fisioterapisti, assistenti sociali e altre figure sanitarie, e fino al 30 settembre 2026 per il personale amministrativo. Diversamente, i lavoratori reclutati per le linee progettuali finanziate con fondi regionali (quindi extra aziendali) non rientrano in tale proroga, restando, pertanto, ferme le durate prevista dai singoli progetti.

Un primo step verso segnali positivi

Tale determinazione costituisce un primo, necessario riscontro per scongiurare l’interruzione dei rapporti contrattuali in scadenza al 31 marzo, che avrebbe esposto i lavoratori alla precarietà occupazionale e alla privazione delle tutele previste dalla Naspi. La FP CGIL Salerno intende tuttavia precisare che il presente esito rappresenta unicamente un passaggio interlocutorio. Rimangono infatti irrisolte le criticità afferenti alle posizioni dei lavoratori in prossimità della soglia dei 24 mesi e, segnatamente, la mancata adozione da parte dell’Azienda dei percorsi di stabilizzazione già delineati dalla Regione Campania.

Le richieste

Il Segretario Generale della FP CGIL Salerno, Antonio Capezzuto, il coordinatore RSA dirigenza sanitaria, Massimiliano Voza, e le RSU FP CGIL dell’ASL Salerno ribadiscono l’imprescindibile necessità di proseguire la mobilitazione finché non sarà definita una prospettiva di stabilità definitiva. Per tale ragione, viene mantenuto lo stato di agitazione e tutto il personale precario è convocato in assemblea per martedì 10 marzo, alle ore 11:00, presso l’aula sindacale di via Nizza, al fine di sostenere con vigore l’azione del sindacato in questa fase di fondamentale rilievo.

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