Ascea in lutto: addio a Giuseppe Monzo, storico pilastro dello sport e del calcio giovanile

Scomparsa Giuseppe Monzo: Ascea in lutto per lo storico presidente della Provelia. Il ricordo di un uomo che ha segnato lo sport e la crescita dei giovani cilentani

Giuseppe Monzo

La comunità di Ascea in lutto per la scomparsa di Giuseppe Monzo, figura storica dello sport locale. Per anni alla guida della società sportiva Pro Velia, Monzo non è stato soltanto un dirigente, ma un vero e proprio mentore capace di segnare profondamente la vita di intere generazioni di giovani, trasmettendo loro i valori più nobili della competizione e della convivenza civile.

Un’eredità fatta di valori e passione educativa

Il contributo di Giuseppe Monzo al territorio è andato ben oltre la semplice gestione atletica. Con uno spirito di sacrificio non comune e una dedizione costante, ha saputo infondere nei suoi ragazzi i principi del rispetto, dell’impegno e del senso di appartenenza. Il suo operato si è configurato come un autentico percorso educativo e umano, accompagnando la crescita dei giovani atleti ben oltre i confini del rettangolo di gioco.

Chi ha avuto il privilegio di collaborare con lui ne sottolinea la straordinaria umanità e quella positività contagiosa che lo portava ad affrontare ogni sfida col sorriso, quasi avesse, come ricordano in molti, “il sole in tasca”. In questo solco di valori continua oggi l’impegno di Biagio, che attraverso la partecipazione agli eventi sportivi onora l’esempio e gli insegnamenti del Presidente.

Il legame indissolubile con la Provelia e il Torneo Golfo di Velia

Il nome di Giuseppe Monzo, per tutti “Peppino”, resta legato indissolubilmente alla scuola calcio asceota, di cui è stato motore instancabile e anima pulsante. Sotto la sua ala, la società è diventata una vera famiglia, un punto di riferimento sociale per il Cilento. Tra i traguardi più significativi della sua gestione spiccano i dieci anni dedicati all’organizzazione del Torneo Internazionale di calcio giovanile “Golfo di Velia”, una manifestazione che ha portato entusiasmo, sogni e scambi culturali grazie alle numerose trasferte in Italia e in Europa.

Il ricordo dei collaboratori restituisce l’immagine di un uomo schietto e genuino: «Peppino era unico anche quando si incazzava. Magari alzava la voce, si arrabbiava… ma dopo pochi minuti gli passava tutto e tornava a sorridere e a scherzare come sempre. Ed era impossibile non volergli bene».

Il cordoglio della comunità e l’ultimo saluto

La notizia della sua scomparsa ha generato un’ondata di commozione sui social network e nelle strade di Ascea, dove Monzo era considerato un simbolo del calcio locale e un amico sincero. La sua capacità di essere sempre disponibile per il prossimo ha lasciato un vuoto difficile da colmare tra amici, allenatori e i tanti ex calciatori oggi diventati adulti.

«Alla famiglia e ai suoi cari giunge l’abbraccio dell’intera comunità. Per tutti resterà sempre un solo Presidente», si legge nei messaggi di cordoglio che si susseguono in queste ore. Un addio che trasforma il dolore in memoria collettiva: «Oggi è uno di quei giorni che vorremmo non arrivassero mai. Il cielo sembra diventato granata, come i colori del “Grande” Provelia. Uno di quei giorni che lasciano il cuore pesante e un silenzio difficile da riempire».

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