Nel 2025 la Tassa di Soggiornoad Ascea ha registrato un incremento significativo: siamo passati dai 165.000 euro del 2024 a oltre 400.000 euro nel 2025, con un +143%.
“È un risultato importante che, dietro i numeri, racconta un lavoro di squadra per accompagnare Ascea verso un turismo più sostenibile e soprattutto più regolare: far emergere il sommerso significa tutelare chi lavora correttamente e contrastare chi, per anni, ha operato fuori dalle regole”, commenta il sindaco Sansone.
I numeri
I dati 2025 confermano la direzione intrapresa: i pernottamenti dichiarati sono arrivati a 417.000(erano 357.000) e i turisti registrati sul portale sono saliti a 64.000 (erano 52.000), con un +21%.
“Su quest’ultimo punto – dice il primo cittadino – è giusto esporre i fatti per quello che sono: non parliamo necessariamente di un aumento “reale” dei flussi in un solo anno — se ci fosse stato un +20% di turismo, ce ne saremmo accorti tutti — ma di un aumento di presenze tracciate e correttamente registrate. Ed è esattamente ciò che volevamo ottenere: più equità tra operatori, meno concorrenza sleale, più risorse per la comunità. E, soprattutto, un turismo più tracciabile che scoraggia anche l’illegalità”
“A questo – prosegue – si è aggiunta una revisione delle tariffe, perché Ascea era rimasta su importi ormai troppo bassi: nella maggior parte dei casi la tassa era inferiore a 1 euro. Abbiamo quindi fatto un adeguamento minimo e responsabile, mantenendo comunque Ascea tra le mete con la tassazione più contenuta: 1 euro per tutte le strutture ricettive (imprenditoriali e non) e 2 euro solo per gli alberghi”
C’è anche un aspetto pratico che conta: “una gestione più ordinata delle presenze aiuta a lavorare meglio, nel rispetto delle norme, anche sul piano della tutela e della sicurezza, in coordinamento con chi ne ha competenza. Più chiarezza significa più prevenzione e più serenità, per chi vive qui e per chi sceglie Ascea per le proprie vacanze”.
Obiettivi futuri
Ora il punto è trasformare questi risultati in valore concreto: servizi, decoro, manutenzione, accoglienza, iniziative.
“Nel 2026 continueremo su questa strada, con la stessa determinazione: più controlli e strumenti più efficaci per far emergere il sommerso e contrastare il nero, più equità per gli operatori corretti e più risorse da trasformare in servizi e qualità per Ascea. È così che il turismo diventa una risorsa condivisa. Ed è così che Ascea cresce”, conclude Sansone.
