Altavilla Silentina si trova ancora a fare i conti con un’ondata di furti che sta colpendo sia le abitazioni private che le attività commerciali. Nel corso dell’ultima settimana, due episodi distinti sono stati segnalati in contrada Olivella e Falagato, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza urbana e sull’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine.
Furto con scasso in contrada Olivella
Nella notte tra giovedì e venerdì, una banda composta da cinque persone ha preso di mira una residenza in contrada Olivella. I malviventi, ripresi dalle telecamere di videosorveglianza, hanno agito approfittando dell’assenza dei proprietari, residenti in un altro comune. Dopo un fallimentare tentativo di forzare gli infissi blindati, i ladri hanno praticato un grosso foro nella parete esterna per penetrare all’interno. Nonostante l’abitazione sia stata messa a soqquadro, il bottino è risultato esiguo a causa dell’assenza di oggetti preziosi, sebbene i danni strutturali all’immobile siano stati definiti ingenti.
Nuovo colpo all’impianto di carburanti Gri Power
Non è stata risparmiata nemmeno l’area di località Falagato, dove i ladri hanno colpito un impianto di carburanti. Durante l’incursione notturna, i malviventi sono riusciti a scassinare un mobile blindato, asportando circa mille euro in contanti. L’episodio conferma la vulnerabilità delle attività situate in zone periferiche, spesso oggetto di attenzioni reiterate da parte della criminalità locale.
L’appello del sindaco e il nodo delle denunce
Nonostante il clima di tensione abbia spinto i residenti a organizzarsi in ronde e gruppi di segnalazione su WhatsApp, emerge una discrepanza tra il numero di reati percepiti e segnalati sui social e quelli formalmente segnalati. Il sindaco Franco Cembalo ha sollevato la questione sottolineando come l’attivismo sui social media non si traduca sempre in atti formali presso le caserme.
Secondo il primo cittadino, presentare denuncia è fondamentale poiché “più denunce significa anche l’adozione di misure più incisive contro il fenomeno dei reati predatori da parte delle autorità”. La tendenza a rinunciare alla denuncia per scetticismo sull’individuazione dei colpevoli rischia infatti di rendere meno efficace la pianificazione degli interventi di sicurezza sul territorio.
