Il Parco archeologico di Velia rivive la storia in versi. Da ieri fino a lunedì 24 maggio ha preso il via la settimana della poesia: un itinerario delicato e intenso, dove le parole incontrano la pietra e le memorie di un tempo. A riecheggiare tra le antiche vie saranno le poesie di illustri autori, attraverso l’esposizione di testi poetici arricchiti da giochi interattivi e pannelli biografici. Il Parco diventa così un luogo di ascolto, un’esperienza che attraversa l’anima e che arricchisce la storia di una nuova luce.
Tecnologia e grandi autori tra le antiche pietre
Ogni poesia sarà affiancata da un QR code attraverso il quale sarà possibile accedere alla biografia dell’autore, oltre che a domande e curiosità. Tra le poesie scelte ci sono il “Canto alle rondini” di Alfonso Gatto, “La scena d’amore rubata” di Prévert, “A mia madre” di De Amicis, “Sono nata il 21 a primavera” di Alda Merini e tante altre.
Informazioni utili e collaborazioni
L’iniziativa è realizzata grazie alla collaborazione dei ragazzi del Servizio Civile ed è inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia.
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