La stagione calcistica sta per volgere al termine anche nei campionati dilettantistici ma già si guarda con attenzione alla prossima. Questa annata ha visto il successo dell’Ebolitana in Eccellenza, categoria che disputerà sicuramente la Battipagliese e che spera di raggiungere tramite i play-off l’Agropoli.
Eccellenza: novità per il prossimo anno?
In questi giorni scorsi a tener banco è la questione under, con un cambiamento rispetto a quanto visto nelle ultime stagioni. La prossima comporterà, infatti, il passaggio da 2 a 3 giovani obbligatori da schierare in ciascuna gara. I Comitati Regionali LND Lazio e Campania hanno, però, richiesto e ottenuto la deroga relativa all’impiego obbligatorio dei giovani calciatori per il massimo campionato dilettantistico per l’annata 2026/2027. Il sistema dell’obbligatorietà, come sottolineato anche dall’Associazione Italiana Calciatori, in queste categorie non ha prodotto gli effetti auspicati in termini di reale formazione e valorizzazione dei giovani calciatori, in Eccellenza e nelle categorie superiori. Terminato il periodo legato all’obbligo regolamentare, molti ragazzi vengono infatti sostituiti dalle nuove classi d’età previste dalla norma.
Il dissenso di Lazio e Campania
Per manifestare il proprio dissenso i calciatori dei campionati di Eccellenza di Lazio e Campania hanno promosso inizialmente una raccolta firme per aprire un confronto con i rispettivi Comitati Regionali. Non avendo ricevuto il riscontro auspicato, hanno successivamente avviato una protesta simbolica, civile e rispettosa: un ritardo di cinque minuti dell’inizio delle gare nella giornata del 5 aprile e trenta secondi di immobilità in campo, a braccia conserte, dopo il fischio d’inizio nella giornata del 25/26 aprile.
Le dichiarazioni sulla questione ‘under’
Giorgio Gaggioli, Vicepresidente AIC e Responsabile del Dipartimento Dilettanti, ha affermato a riguardo: “L’obiettivo primario è che si possa finalmente avviare un confronto autentico e costruttivo nell’interesse dell’intero movimento calcistico, per realizzare un progetto di crescita serio, uniforme e strutturato che metta i giovani calciatori realmente al centro del percorso formativo“.
Antonio Trovato, Coordinatore del Dipartimento Dilettanti AIC, rincara: “L’obbligo di impiegare gli Under rischia di produrre effetti distorsivi. Molti ragazzi, trovano spazio in squadra solo finché rientrano nella categoria “under” per poi perdere opportunità appena superano il limite di età”.
Pasquale Mauriello, Collaboratore AIC, ha concluso: “Sarebbe fondamentale investire con maggiore decisione nello sviluppo dei campionati giovanili, vero percorso di crescita verso le prime squadre”.
