Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Ospedale di Roccadaspide: intervento salvavita per un giovane rimasto coinvolto in un incidente
    22 Maggio 2026
    Parco: siglato importante protocollo d’intesa per un nuovo modello di sviluppo del territorio
    22 Maggio 2026
    Casal Velino: “100 porti, 100 città” fa tappa nel cilento, arriva la Flotilla
    22 Maggio 2026
    Battipaglia: inaugurato il nuovo Centro Famiglia, un punto di riferimento per i minori
    22 Maggio 2026
    Eboli: riaperta la SP 30/b, torna percorribile la strada verso il mare
    22 Maggio 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Paura a Vallo Scalo: calcinacci cadono in strada da un balcone
    22 Maggio 2026
    Fiorella Zabatta
    Pesca di frodo nel Sele, assessora Zabatta: «difendere la biodiversità e il lavoro dei pescatori onesti è una priorità»
    22 Maggio 2026
    Trattore agricolo
    Polla: furto nella zona industriale, rubati mezzi agricoli ritrovati in Puglia
    22 Maggio 2026
    Controlli a Salerno, negato il permesso di soggiorno a un cittadino straniero: era già colpito da Daspo urbani
    22 Maggio 2026
    Tribunale di Salerno
    Amministrative 2019, attenuata la misura cautelare per Pecora e Bernardi: scatta l’obbligo di dimora
    22 Maggio 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Eboli: via libera alla rottamazione agevolata delle cartelle comunali, pagamenti fino a 60 rate
    22 Maggio 2026
    Municipio Sapri
    Sapri, scontro totale tra maggioranza e opposizione: viabilità, bilancio e balneabilità al centro del dibattito
    22 Maggio 2026
    Roberto Vannacci
    Ogliastro Cilento: la consigliera Cantalupo dice addio alla Lega ed entra in Futuro Nazionale
    22 Maggio 2026
    Comunali Salerno, Lanocita chiude la campagna a Portanova: “Vogliamo una città a misura d’uomo”
    22 Maggio 2026
    Ospedale Agropoli
    Ospedale di Agropoli e sanità in Cilento: l’opposizione chiede un consiglio comunale straordinario
    22 Maggio 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Santa Margherita
    Il culto di Santa Rita nel Cilento: fede, miracoli e la tradizione delle rose
    21 Maggio 2026
    Un fenicottero rosa a sorpresa ad Agropoli: avvistato alla foce del Solofrone
    21 Maggio 2026
    Sant'Elena di Laurino
    Il miracolo delle rose e la fuga dei francesi: la straordinaria storia di Sant’Elena, la santa eremita di Laurino
    20 Maggio 2026
    Oscar Pedrazzini
    Agropoli in lutto, è morto il generale Oscar Pedrazzini: domani l’ultimo saluto
    19 Maggio 2026
    Scuola Rocca Cilento
    Melodie e banchi di legno: il Cilento dove il tempo si è fermato
    17 Maggio 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Stadio Giordano
    Gelbison e Solofra: nasce una partnership strategica nel segno dei giovani
    22 Maggio 2026
    Carmelo Infante
    Crisi U.S. Agropoli 1921, dopo i torti subiti Carmelo Infante valuta l’addio
    22 Maggio 2026
    U.S. Agropoli
    L’U.S. Agropoli 1921 danneggiata dalle istituzioni sportive: chiesto un incontro urgente con la FIGC
    22 Maggio 2026
    U.S. Agropoli, la rivolta degli ultras contro le istituzioni: “Pretendiamo equità e rispetto”
    22 Maggio 2026
    Agropoli: tutti vogliono il “Guariglia”: lo stadio al centro del mercato
    21 Maggio 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Templi Paestum
    Notte europea dei musei 2026: a Paestum e Velia aperture straordinarie e visite agli scavi a 1 euro
    22 Maggio 2026
    Ad Agropoli la “Veleggiata per l’ambiente”: una Giornata di Mare e Arte
    22 Maggio 2026
    Piano Vetrale
    “Una Fiaba tra i Murales”: a Piano Vetrale la premiazione degli studenti del Cilento
    22 Maggio 2026
    Albanella: al via la terza edizione del “Mundialito”, l’evento che unisce le nazioni nel segno del calcio a 5
    22 Maggio 2026
    Roccagloriosa
    Napoli ha perso mammà e la mostra Maternità a Roccagloriosa: serata tra arte e cultura nel Cilento
    22 Maggio 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Curiosità

Nel Cilento si celebra San Nicola. Tradizioni, storie e festeggiamenti legati al santo

Storie e tradizioni. Ecco dove viene celebrato

Concepita Sica
06/12/2023 9:32 PM
Condividi
San Nicola Roscigno

Il crepitio della legna che arde e le faville che volano alte sui tetti della case sono il segno dell’inizio dei festeggiamenti in onore di San Nicola, che nel rione “Spio” di Vallo della Lucania prendono il via con l’accensione del monumentale falò.

Le settimane precedenti la festa sono caratterizzate dall’affannosa e meticolosa ricerca dei ceppi più belli da portare nella piazza antistante la cappella di San Nicola.

Di giorno in giorno i passanti vedono crescere il mucchio di legna, che diventa alto come una torre, con grande soddisfazione di tutti.

È un evento fortemente atteso a Vallo della Lucania, così come in tantissime comunità cilentane.

La storia di San Nicola

Di Myra nacque probabilmente nel 270 d.C. a Patara di Licia, attuale Turchia, da una ricca famiglia. I suoi genitori, pare, morirono di peste e Nicola utilizzò il suo patrimonio per aiutare i più bisognosi, calando cibo e denaro dalle finestre e dai camini.

In seguito lasciò la città natale e si trasferì a Myra (oggi Denre), sempre una città della Licia, provincia dell’impero bizantino.

Alla morte del vescovo di Myra il popolo acclamò Nicola come nuovo vescovo a motivo della bene che egli costantemente elargiva alla comunità.

Durante la persecuzione di Diocleziano (305) venne imprigionato ed esiliato. Nel 313 venne liberato da Costantino e così poté riprendere il suo ministero episcopale.

Non si hanno notizie certe circa la sua partecipazione al Concilio di Nicea del 325, tuttavia secondo la tradizione avrebbe fermamente condannato l’Arianesimo e in un momento d’impeto avrebbe anche preso a schiaffi Ario.

In una preghiera risalente agli inizi del VI secolo si fa allusione alla presenza del vescovo di Myra a Nicea, poiché in un passaggio egli viene chiamato “regola di fede”. Morì a Myra il 6 dicembre, probabilmente del 343.I miracoli sono nutriti i racconti relativi ai miracoli attribuiti al santo di Myra durante la sua vita.

Nelle biografie si racconta che egli fosse animato da grande carità sin da ragazzo, come si evince dalla storia riguardante le tre fanciulle.

Nicola aveva saputo che una famiglia stava attraversando un periodo di grande difficoltà economica e che il padre, nel timore di non poter offrire alle sue tre figlie denaro sufficiente per poter far fare loro un matrimonio decoroso, le avrebbe invogliate a prostituirsi, allo scopo di riuscire a raccogliere denaro per i matrimoni.

Il ragazzo decise allora di intervenire e, seguendo l’insegnamento di Gesù

“Non sappia la tua sinistra cosa fa la tua destra” (Mt 6,3), si prodigò per questa famiglia in totale anonimato.

Raccolte delle monete d’oro in un sacchetto, avvicinatosi alla finestra della casa delle tre sfortunate fanciulle, le lanciò all’interno dell’abitazione e si dileguò.

Con quel denaro il padre riuscì ad organizzare il matrimonio della figlia maggiore.Dopo qualche tempo Nicola ripeté il gesto e così venne organizzato il matrimonio anche della seconda figlia.

Poi rinnovò ancora il gesto di carità anche per la terza figlia, ma questa volta venne inseguito dal padre delle fanciulle, desideroso di conoscere l’identità del benefattore che aveva salvato l’onore della famiglia.

Il ragazzo venne raggiunto e riconosciuto come il generoso vicino di casa che però si fece promettere il segreto sulla vicenda. Evidentemente la promessa non venne mantenuta perché la storia venne ritenuta troppo importante per essere taciuta.

A questo episodio è legato il fatto di raffigurare l’immagine di San Nicola con in mano tre sfere dorate.

Un altro avvenimento importante, ricordato con grande fervore, è quello legato alla grave carestia che aveva messo in ginocchio la popolazione di Myra.

Una storia narra che il vescovo apparve in sogno a dei mercanti siciliani chiedendo loro di portare il grano nella sua città, previo il dono di una caparra.

Quando questi mercanti si confrontarono sul sogno e ritrovarono la caparra salparono subito per Myra e rifornirono la città di grano.

Un’altra storia, sempre legata a quella carestia, parla di alcune navi cariche di grano, provenienti da Alessandria d’Egitto e in rotta per Costantinopoli, fecero sosta nel porto di Myra.

Il vescovo Nicola chiese al capitano di avere un po’ di grano per sfamare la popolazione, ma questi rispose che gli era impossibile offrirlo dal momento che il grano era stato pesato e se fosse stato notato l’ammanco lui sarebbe stato punito.

Nicola riuscì a convincerlo e così il grano fu scaricato e la popolazione sfamata. Le navi alessandrine giunsero a Costantinopoli con la stessa quantità di grano con la quale erano partite.

A questi miracoli è legata la tradizione del pane di San Nicola.Un altro evento miracoloso, abbastanza noto, legato all’intercessione del vescovo di Myra, è la risurrezione di tre bambini che un malvagio macellaio aveva ucciso e messo sotto sale per venderne la carne.

Mentre San Nicola era in viaggio, qualcuno sostiene per prendere parte al Concilio di Nicea, si fermò in un’osteria dove gli venne servito un pasto dichiarato essere a base di pesce; ma il vescovo, per ispirazione divina, si accorse che si trattava di carne umana. Così chiese all’oste di essere condotto nel luogo dove era conservato quel “pesce”.

Si fermò in preghiera ed ecco che le carni dei bambini si ricomposero ed allegramente saltarono fuori dalle botti. L’episodio, che spinse l’oste alla conversione, è anche all’origine del patrocinio di San Nicola sui bambini.Un altro episodio significativo della vita del Santo riguarda tre bambini così poveri da non avere nulla da mangiare e ai quali egli donò tre mele che nella notte divennero tre preziose mele d’oro che una volta vendute aiutarono la famiglia a vivere bene.

Da questa storia nasce la tradizione di molti Paesi del Nord Europa e del Nord Italia di portare, in occasione della festa di San Nicola, dei regali ai bambini, tra cui non mancano delle belle mele lucide e a volte colorate.

Ecco il culto

Dopo la morte di San Nicola le reliquie rimasero nella cattedrale di Myra fino 1087. Quando poi la città venne assediata dai musulmani le città di Bari e Venezia si contesero la corsa alle reliquie.

Una flotta di una sessantina di marinai baresi organizzò una spedizione con cui riuscirono ad impossessarsi di una cospicua parte del corpo del santo e a portarla a Bari.

Qui le reliquie del santo vennero accolte con solennità l’8 maggio 1087, data che è rimasta nella tradizione barese.

San Nicola è uno dei santi più popolari di tutto il cristianesimo. Venerato in tutto il mondo, a lui sono dedicate chiese, monumenti e opere d’arte.

È patrono di numerose località in Europa mentre in Italia vanta quasi 300 patronati.È considerato il patrono di marinai, pescatori, farmacisti, profumieri, bottai, bambini, ragazze da sposare, studenti, avvocati, prostitute, mercanti commercianti e vittime di errori giudiziari.È il Santo che mette d’accordo cattolici, ortodossi e protestanti.

Quest’ultimi, come è noto, non ammettono il culto dei santi, eppure essi tengono in grande considerazione la figura di Nicolaus. Sinterklass o Sint­Nicolaas, riconducibile al Santo di Myra, varcò l’Oceano, sulle navi dei coloni olandesi, ed approdò nel Nuovo Mondo, diventando Santa Claus.

Dietro quel cappuccio bianco, poi diventato commercialmente rosso, c’è la mitria del vescovo di Myra.

Dove si festeggia San Nicola nel Cilento

La diffusa presenza del culto di San Nicola nel Cilento è testimoniata dal nome dato ad alcuni paesi o località, dalla presenza di numerose chiese e cappelle a lui dedicate e dal patrocinio a cui sono affidate tantissime comunità.Intere generazioni di cristiani nel territorio cilentano hanno trovato nel vescovo di Myra non solo la figura del potente intercessore ma soprattutto un modello di vita che ha offerto un’autentica testimonianza di fede e di carità.In una cultura in cui si vorrebbe incentrare il sistema valoriale intorno al successo socio-economico, al benessere, al progresso tecnico-scientifico, la proposta di esemplarità dei santi potrebbe risultare antiquata eppure costituisce ancora uno spazio pedagogico prezioso. I santi insegnano a vivere la vita in maniera autentica.

“O vescovo di Mira Santo Nicola di Bari, proteggi i tuoi cari, i tuoi devoti”. I fedeli da secoli implorano cantando la potente intercessione del santo e soprattutto oggi in questo tempo di grandi turbamenti fisici, sociali e spirituali, elevano ancora più ardentemente ferventi preci in onore di San Nicola: “Siamo liberati dai pericoli della vita, dalla guerra, dalla fame o glorioso San Nicola grande padre. Amen”

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.