Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Sapri, piazza regina Elena
    Sapri, nuova segnaletica in Piazza Regina Elena: ecco come cambia la circolazione
    24 Aprile 2026
    M’AMA: Il nuovo lievitato di Antonio Ventieri che profuma di casa e di amore
    24 Aprile 2026
    Scarpitta Camerota
    Camerota, farmacia di Lentiscosa: arriva l’ok della Regione. Si attende adesso l’ASL
    24 Aprile 2026
    Emergenza Inghiottitoio “La Rupe”: a Caselle in Pittari il piano per la bonifica e la messa in sicurezza
    24 Aprile 2026
    Sala Consilina, panorama
    Sala Consilina: al via il censimento degli impianti pubblicitari e dell’occupazione del suolo pubblico
    24 Aprile 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Romolo Ridosso
    Omicidio Vassallo: la Procura chiede oltre sette anni per Romolo Ridosso
    24 Aprile 2026
    Processo Alfieri: in udienza i testi della difesa
    24 Aprile 2026
    Ospedale di Vallo della Lucania
    Morte dopo l’intervento al San Luca: due medici indagati, oggi l’autopsia decisiva
    24 Aprile 2026
    Eboli, furto istituto agrario
    Eboli, assalto notturno all’istituto agrario: buco nel muro per tentare il furto
    23 Aprile 2026
    Elicottero incendio
    Emergenza incendi nel Basso Cilento: fiamme a Camerota, Roccagloriosa e Centola. In fumo 15 ettari
    23 Aprile 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Provincia, Aliberti chiede confronto. Parente: «le elezioni non sono uno spettacolo»
    24 Aprile 2026
    Municipio Eboli
    Eboli, la maggioranza scricchiola: salta la terza giunta. Conte cerca di ricucire
    24 Aprile 2026
    Elezioni Campagna, domani la presentazione delle liste: sfida a tre per il dopo Luongo
    24 Aprile 2026
    Elezioni San Giovanni a Piro: è Sandro Paladino il capolista di “liberi di scegliere”
    24 Aprile 2026
    Salerno verso il voto: conto alla rovescia per le liste, 8 i candidati in campo
    24 Aprile 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Ruggero Leoncavallo
    Ruggiero Leoncavallo: il legame indissolubile tra le origini campane e la genesi di “Pagliacci”
    23 Aprile 2026
    San Giorgio Cicerale
    Cicerale si stringe intorno al suo Patrono: la comunità celebra San Giorgio Martire
    22 Aprile 2026
    Forra dell'Emmisi
    Forra dell’Emmisi: il canyon segreto del Cilento tra acque cristalline e storia antica
    19 Aprile 2026
    Cento anni di “Nanninella”: Ogliastro Cilento celebra il secolo di vita di Anna Di Santi
    18 Aprile 2026
    Una volpe “a spasso” nel cuore di Castellabate: l’insolito avvistamento in Piazza Lucia
    16 Aprile 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Sporting Sala Consilina - Feldi Eboli
    Futsal: il derby va allo Sporting, allo scadere battuta la Feldi
    24 Aprile 2026
    Promozione, l’ultimo ruggito al “Guariglia”: l’Agropoli sfida la Rocchese
    24 Aprile 2026
    Serie D: la Gelbison ad Enna per blindare i play off
    24 Aprile 2026
    Basket Agropoli: procedono spediti i lavori per il “Pala Di Concilio”
    24 Aprile 2026
    Seconda categoria: ancora tutto da decidere negli ultimi 90 minuti del campionato
    24 Aprile 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Chiesa Palinuro
    Palinuro capitale della cultura: al via la VI edizione di “Letto in Piazza” con l’ex Ministro Enzo Bianco
    24 Aprile 2026
    Pop Corn al cinema
    Weekend al Cinema: Grande Scelta a Salerno e Provincia. Ecco tutti i film e gli orari
    24 Aprile 2026
    Francesco Renga
    Francesco Renga in concerto a Sapri il 20 agosto 2026: info e biglietti
    24 Aprile 2026
    Roscigno Vecchia
    Cilento Selvaggio 2026: A Roscigno Vecchia nasce il festival che trasforma la natura in risorsa
    24 Aprile 2026
    Scuola media Agropoli
    Eccellenza musicale ad Agropoli: il flautista Jürgen Franz in concerto
    23 Aprile 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Cilento

18 luglio: Santi Sinforosa e Getulio. Roccadaspide in festa per i patroni

Oggi si festeggiano i Santi Sinforosa e Getulio. A Roccadaspide la festa per i Santi Patroni. Ecco culto, storia e tradizioni

Concepita Sica
18/07/2022 8:00 PM
Condividi

Santa Sinforosa, insieme al marito, San Getulio, ed ai sette figli (detti i sette martiri tiburtini: Crescente, Giuliano, Nemesio, Primitivo, Giustino, Statteo ed Eugenio) sono venerati dalla Chiesa come martiri, uccisi nel 120 per ordine dell’imperatore Adriano.

Santa Sinforosa e San Getulio: la storia

Santa Sinforosa vive con sua famiglia nelle vicinanze della sontuosa villa dell’imperatore Adriano. Pare che l’imperatore prima di inaugurare la sua splendida dimora avesse voluto consultare l’oracolo dalla cui risposta avrebbe appreso che gli dei ogni giorno venivano straziati dalle preghiere che Sinforosa ed i suoi sette figli rivolgevano al loro Dio. L’oracolo chiedeva che costoro sacrificassero agli dei di Roma affinchè l’imperatore ottenesse i benefici richiesti.

Adriano allora ordina al prefetto Licinio di far arrestare la donna ed i suoi sette figli e di condurli al tempio di Ercole allo scopo di far sacrificare agli dei. Prima con lusinghe, poi con minacce e con ricatti il funzionario romano cerca di convincere la donna a compiere i riti richiesti e di farla così desistere dalla sua fede; ma ella appellandosi all’esemplare testimonianza di fede del marito Getulio e dei suoi compagni, Amanzio e Primitivo, offerta nel martirio, si rifiuta di sacrificare. Le viene rivolta persino la minaccia di vedere offerti i suoi figli come sacrificio agli dei, ma la donna è irremovibile.

L’imperatore visto vano ogni tentativo di persuasione ordina che Santa Sinforosa venga torturata a sangue ed appesa ad un patibolo per i capelli. Poiché nemmeno da quei cruenti supplizi otteneva nulla e spazientito dalla inspiegabile resistenza, l’imperatore ordina alle guardie di legare al collo della donna un grosso masso e di gettarla nel fiume Aniene.

Anche i figli di Santa Sinforosa, ai quali viene chiesto di sacrificare con minacce e lusinghe, si rifiutano di rinnegare la propria fede e così vengono prima torturati, poi trafitti con la spada ed infine gettati in una fossa comune.

Il fratello di Santa Sinforosa, Eugenio, raccoglie i corpi e dona loro una degna sepoltura.

Il culto

La presenza a Roccadaspide delle reliquie dei santi Sinforosa e Getulio ha una lontana e ben radicata storia. Per la singolare caratteristica geomorfologica, Roccadaspide (Rocca de Aspro= roccia irta, difficile) viene individuata in tempi remoti come luogo adatto alla difesa. Poi nel 1245 viene addirittura edificata una fortezza a guardia del territorio, governato da diversi feudatari ai quali subentra la famiglia Filomarino che ne rimangono signori incontrastati fino all’eversione della feudalità avvenuta nel 1806.

Le reliquie dei santi sono legate ad un importante avvenimento storico, ovvero la battaglia di Otranto contro i Turchi, nella quale i principi Giovanbattista e Tommaso Filomarino si distinguono per il loro coraggio. Papa Sisto IV premia l’impavidità dei due principi donando loro le reliquie dei coraggiosi martiri Santi Sinforosa e Getulio. Da allora i santi martiri diventano i santi Patroni di Roccadaspide.

La donazione delle reliquie dei santi ai principi Filomarino, in tempi recenti, è stata anche oggetto di rievocazione storica in costumi d’epoca.

La devozione dei fedeli di Roccadaspide alla Santa protettrice è legata in particolare ad alcuni eventi miracolosi.

Nel 1750 il paese viene interessato da una devastante invasione di bruchi lavoratori ma grazie all’intercessione della Santa viene liberato dagli insetti.

Nel 1764 è ancora un’invasione di cavallette a mettere in pericolo il paese e soprattutto i prodotti agricoli; ma la santa anche questa volta intercede e allontana il pericolo. La prima domenica di maggio si fa memoria delle grazie ricevute con la “processione dello Scanno” al termine della quale il sacerdote dall’alto della rupe benedice tutta la campagna.

Il 16 dicembre 1857 il paese viene salvato da un catastrofico terremoto.

Infine nel 1904, proprio all’inizio della “processione dello Scanno”, sul sagrato della chiesa, gremito di fedeli, all’improvviso precipita il “batacchio” della campana della Chiesa Madre, senza causare danno ad alcuno.

La festa

Per il 18 luglio Roccadaspide si veste a festa.

L’ampia partecipazione di pubblico ed alcune singolari tradizioni fanno della festa patronale un evento fortemente atteso.

Gli imponenti stendardi, il caleidoscopio di colori delle suggestive e tradizionali “cente” aprono la solenne processione con le statue dei santi patroni che si snoda lungo le vie del paese. Le campane a distesa e le puntiformi luminarie incorniciano il lungo procedere dei fedeli nel cammino processionale mentre accorati canti vengono elevati al cielo:

«Un inno appassionato

s’intoni in calde note

e bagnansi le gote

d’un terso lacrimar.

Conforta i nostri cuori

O dolce madre e sposa

il nome “Sinforosa”

lenisca ogni dolor!

…

O dolce protettrice

di questa buona gente

beato chi ti sente

parlare al proprio cuor.

…

La tua carezza arcana

segretamente dona

O dolce Sinforosa

sul cuor di ognun di noi»

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2025 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.