Emergenza idrica in Cilento: ordinanze anti-sprechi dei sindaci

Multe fino a 500 euro per i trasgressori

Emergenza idrica, nuove ordinanze dei sindaci per evitare sprechi. In questo periodo di caldo torrido che sta determinando condizioni di siccità sul territorio nazionale, sono sempre di più gli amministratori che stanno firmando provvedimenti finalizzati a garantire un consumo responsabile dell’acqua.

Emergenza idrica: i provvedimenti dei sindaci

Gli ultimi in ordine di tempo sono Bernardo Mottola, primo cittadino di Monteforte Cilento e Renato Pizzolante, sindaco di Piaggine.

In entrambi i comuni è fatto divieto di utilizzare l’acqua per scopi extra-domestico, come l’irrigazione dei campi, il lavaggio di autovetture e autocarri, il lavaggio di spazi ed aree pubbliche e/o private, il riempimento di piscine ed altri utilizzi impropri e comunque diversi dalle normali necessità domestiche ed igieniche.

Per i trasgressori sono previste sanzioni fino a 500 euro. Già altri sindaci avevano adottato provvedimenti simili.

La decisione del Consiglio dei Ministri

L’ordinanza dei sindaci cilentani arriva in un contesto nazionale di grande crisi. Proprio ieri il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo stato di emergenza per siccità per cinque regioni (Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Veneto e Piemonte).