Agropoli: casa popolare occupata abusivamente: scatta lo sgombero

Il sindaco Adamo Coppola: «Ancora una volta siamo intervenuti per ripristinare la legalità»

AGROPOLI. Aveva occupato senza titolo una casa popolare di viale Umbria, sgomberata un’intera famiglia. Il provvedimento di sequestro, disposto dal Gip del Tribunale di Vallo della Lucania, è stato eseguito nella giornata di ieri dai carabinieri della stazione di Agropoli, guidati dal comandante Carmine Perillo, e dagli agenti della polizia municipale, agli ordini del comandate Sergio Cauceglia.

I fatti

L’attività investigativa era iniziata nel maggio scorso. Diversi condomini, infatti, avevano segnalato al Comune ed ai carabinieri, un’anomala presenza all’interno di un appartamento sito al piano terra dell’immobile. Il caso è stato segnalato immediatamente alla Procura di Vallo della Lucania; ha disposto la misura cautelare preventiva per l’occupazione abusiva di un edificio pubblico.

Quando le forze dell’ordine sono entrate nell’appartamento hanno scoperto che l’immobile era di fatto occupato senza titolo; all’interno erano stati eseguiti una serie di lavori di manutenzione straordinaria che avevano portato alla sostituzione dei pavimenti e dell’impiantistica. Le indagini sono ancora in corso e sul caso vige il massimo riserbo.

Il commento

«Ancora una voltaha detto il sindaco Adamo Coppoladi concerto con la Procura di Vallo della Lucania e le forze dell’ordine, siamo intervenuti per ripristinare la legalità. Questo è un aspetto che dall’inizio del mandato l’amministrazione comunale sta perseguendo, anche grazie ad un confronto continuo con le autorità competenti. Talvolta veniamo criticati, ma voglio ricordare che quando c’è stata la necessità di denunciare abusi o irregolarità, io in primis non mi sono tirato indietro e continuerò a farlo anche in futuro».

«Ringrazio il capitano della compagnia carabinieri Fabiola Garello e il comandante di stazione Carmine Perillo per il lavoro che svolgono sul territorio in costante sinergia con l’Ente pubblico e gli uomini della nostra polizia municipale»– conclude.

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Sergio Pinto

Inizia da giovanissimo l'attività di giornalista, dapprima collaborando per una radio locale, poi fondando un free press nel territorio di Casal Velino. Successivamente ha lavorato con i quotidiani "La Città", "Il Mattino" e "L'Opinione". Fondatore della casa editrice e studio di comunicazione Qwerty, è stato editore e direttore responsabile del mensile "L'Informazione", distribuito su tutto il territorio cilentano. Dal 2009 è direttore di InfoCilento.

2 commenti

  1. Riguardo al ripristino della legalità, al Comune di Agropoli, c’è ne vuole, il nostro sindaco, sa bene, che se fosse veramente ripristinato, né lui né il suo predecessore starebbero dove stanno, ma oggi, se non imbrogli, non vai da nessuna parte.
    Io ho sempre fiducia nella Magistratura, quella vera e incorruttibile ,non certo come tutti questi delinquenti, che usano oramai sempre di più questa frase, specialmente per cercare di abbonire quei Magistrati che ,se non collusi, dovrebbero fargli mettere le manette e rinchiuderli in carcere. Vergogna!!!

    1. Più che giusto, anonimo delle 14:42, ma se, oramai, la pseudo “Legge” ,permette a questi sigg. di fare quello che vogliono, alla faccia della stessa e di noi poveri cittadini, usati soltanto per pagare per le loro malefatte, e che i loro dirigenti nazionali, fanno finta di niente per non autoaccusarsi, e senza prendere alcuna iniziativa al fine di punire questi loro ” beniamini”, cosa ci aspettiamo di più da questi “Delinquenti di Stato”? Oramai pagano soltanto quei poveri fessi che ,se rubano, rubano per “Fame”. Vergogna!!!!

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