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Scontro tra comuni di Oglistro e Agropoli, Sica: “Sono stato io ad essere intimorito”

Parla il responsabile dell'ufficio tecnico del Comune

Vigili urbani di Ogliastro Cilento intimoriti e allontanati dall’ufficio del responsabile dell’ufficio tecnico di Agropoli. Questa l’accusa arrivata proprio dagli agenti del centro collinare (leggi qui), smentita però dal comune limitrofo.
Il responsabile dell’ufficio tecnico, Agostino Sica, ha infatti voluto fornire la sua versione dei fatti, mettendo in dubbio la legittimità dell’operato dei caschi bianchi ogliastresi intervenuti per acquisire atti relativi all’isola ecologica di Malagenia, sita proprio al confine tra i due comuni.

“La polizia municipale di Ogliastro Cilento – spiega Sica – mi ha inviato alle 10.35 una richiesta di rilascio degli atti e verso le undici due vigili urbani si sono presentati presso il mio ufficio per ritirare i documenti da rilasciare ad horas per indagini su un territorio non di loro competenza, perché nel comune di Agropoli”.

“Con la divisa e con quella lettera – aggiunge Sica – hanno violato le regole più comuni di rispetto delle istituzioni e dei ruoli. Pertanto sentendomi pressato contra legem, li ho invitati ad uscire dal mio ufficio e rivolgersi al sindaco”.

Per Sica quella richiesta dei vigili ogliastresi “costituisce un atto intimidatorio nei confronti di un pubblico ufficiale e un non rispetto dei ruoli e di un sindaco di un altro comune”.

Dello stesso avviso il sindaco di Agropoli Adamo Coppola che è entrato nel dettaglio della querelle sull’isola ecologica di Malagenia: “Il sindaco Michele Apolito ha firmato una ordinanza nella quale sostiene che avremmo avuto accesso su strada pubblica (di Ogliastro) che conduce al cantiere del costruendo Centro di raccolta, senza autorizzazione. Ma dalle verifiche tecniche del caso è invece emerso che la strada indicata ricade nel confine del Comune di Agropoli, dove Ogliastro non ha perciò alcuna competenza. Il ricorso al Tar all’ordinanza in questione, peraltro, ha portato il Tribunale amministrativo regionale, con sentenza emessa in data 13 agosto, a concedere la sospensiva richiesta dal Comune di Agropoli”.

“Ricordiamo, infine, che sulla vicenda relativa al Centro di raccolta di Malagenia, osteggiata dal Comune di Ogliastro Cilento, che ha presentato ricorso al Tar Campania, ci sono state due sentenze favorevoli al nostro Comune”, ha concluso Coppola.

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Ernesto Rocco

Inizia l'attività giornalistica nel 2003, collaborando con il mensile "Il Cilento Nuovo". Successivamente diventa addetto stampa dell'U.S.Agropoli 1921, ruolo che manterrà fino al 2013. Nel 2005, fonda il portale InfoAgropoli (divenuto poi InfoCilento), di cui è caporedattore. Dal 2012 è collaboratore de "Il Mattino" e dell'agenzia di stampa Mediapress. Si occupa dell'organizzazione e della gestione di uffici stampa con lo studio di comunicazione Qwerty. Conduce programmi radio e tv sui canali di InfoCilento ed è opinionista in alcune televisioni locali.

6 commenti

  1. Bravo sindaco Coppola, fai bene a far rispettare il buon nome di Agropoli e degli agropolesi. L’isola ecologica rappresenterà un grande passo avanti nella gestione dei rifiuti e di sicuro sarà anche un vanto oltre che un punto di riferimento per i tanti comuni del mezzogiorno. Voglio solo dire agli sciacalli che si lamentano sempre che il modello Agropoli è preso ad esempio come buona amministrazione a livello non solo nazionale. Si studia come la buoan politia possa fare bene a territori che per decine di decenni sono stati mortificati dalla cattiva amministrazione. Bravo sindaco continua gli agropolesi sono con te.

  2. E’ facile parlare e continuare ad “adulare” un inetto che ,fregandosene delle conseguenze e dei problemi che dovranno subire anche di salute, gli abitanti che si trovano nei pressi della “DISCARICA”, non isola ecologica ,come si vuol far credere .Vorrei solo dire a “Lorella”, pur sapendo che sono parole al vento, se direbbe le stesse cose se la discarica fosse stata creata nei pressi della sua casa, e al “SINDACO” come si sarebbe comportato se la discarica fosse stata allocata presso la sua ex “CASA BIANCA”. E’ troppo facile parlare quando il problema non tocca direttamente la propria persona.
    “Lorella”, abbi almeno la correttezza di stare zitta, di tutto questo non credo proprio che ci sia niente da vantarsi né tantomeno possa essere punto di riferimento, per cosa? Per chi?
    Ma imparate a vivere senza calpestare i sacrosanti diritti degli altri solo per interesse, forse così il mondo sarà migliore e più vivibile.
    Voglio sperare che questo mio commento non sia censurato, cioè non pubblicato, come tanti altri che pur non essendo elogi, sono soltanto constatazioni della realtà.

    1. Per l’isola ecologica o qualsivoglia “discarica” bisognava crearla il più lontano possibile dalle abitazioni ,in modo da non arrecare danno alle persone, sia per i miasmi che per altri possibili pericoli per la salute.
      Sembra proprio che questo sito sia stato collocato senza tener conto di tutto questo, anzi ancora di più, in una zona dove passa la condotta dell’acquedotto, che, lascio immaginare le conseguenze di una non impossibile falla nella stessa in un terreno, che negli anni, si impregnerà di sostanze tossiche.Traetene le conseguenze e poi date dei giusti pareri, liberi da condizionamenti politici, non a vanvera.

      1. Ma la zona industriale che hanno urbanizzate alle Mattine, a cosa serve. ..QUALE MOTIVO HA IMPEDITO AD ALLOCARE COLA ^ LA DISCARICA..

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