Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Cicerale celebra il suo prodotto simbolo: conclusa la raccolta dei ceci Presidio Slow Food
    30 Luglio 2026
    Francesco Saturno
    Sanità a Camerota, al via i lavori per la Casa di Comunità: intesa tra Comune, Regione e Asl Salerno
    30 Luglio 2026
    Sala Consilina, panorama
    Cultura ebraica, Sala Consilina prima in Italia: il progetto “Hineni – Eccomi” conquista il primato nazionale
    30 Luglio 2026
    Poste Italiane
    Pensioni di agosto a Salerno e provincia: al via i pagamenti da sabato 1° agosto
    30 Luglio 2026
    Stazione di Sapri
    Stazione di Sapri, il PSI contesta la risposta di RFI sul servizio bagagli: “Servono soluzioni concrete”
    30 Luglio 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Sicurezza e controlli nel Salernitano: la Questura sospende la licenza a due locali a Campagna e Battipaglia
    30 Luglio 2026
    Tribunale di Salerno
    Inchiesta estremismo a Salerno, parla la difesa del 25enne: “Nessun piano eversivo, il viaggio all’estero era per l’Erasmus”
    30 Luglio 2026
    Bici elettrica
    Furto di e-bike a Paestum nei pressi del Museo: catene tranciate con un’ascia
    30 Luglio 2026
    Incidente
    Incidente sulla SS 18 Cilentana a Prignano: scontro tra due auto nel cantiere, nessun ferito
    30 Luglio 2026
    Carabinieri
    Capaccio, 25enne sottoposto a misura cautelare per propaganda neonazista e istruzioni per le armi sul web
    30 Luglio 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Consiglio Comunale Agropoli
    Consiglio comunale ad Agropoli: il 31 luglio all’ordine del giorno bilancio, ambiente e 9 interrogazioni. Diretta su InfoCilento
    30 Luglio 2026
    Ospedale scritta
    Sanità nel Cilento, AVS chiede l’audizione in Regione per l’ospedale di Agropoli: «Ora fatti concreti»
    30 Luglio 2026
    Casal Velino, nuovo assetto in Giunta: Lucio Esposito assessore al bilancio
    29 Luglio 2026
    Elly Schlein
    Revolution Camp a Paestum: le opposizioni a confronto con il mondo studentesco
    28 Luglio 2026
    Carmine Galdi
    Battipaglia, assistenza specialistica: Forza Italia chiede la revoca del bando al Consorzio Tusciano Solidale
    27 Luglio 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Adriana Volpe e Giorgia
    Cilento terra d’origine e di relax: la meta estiva scelta da Adriana Volpe e Giorgia
    30 Luglio 2026
    Pasquale Reppuccio
    Medicina a Salerno, 110 e lode con menzione a 24 anni: il brillante traguardo del futuro medico di Eboli Pasquale Reppuccio
    29 Luglio 2026
    Antonio Maria De Luca
    Moriva oggi Antonio Maria De Luca: il sacerdote patriota che guidò i moti del Cilento del 1828
    28 Luglio 2026
    Lupi
    Avvistato un lupo vicino al cimitero di Altavilla Silentina: le immagini dell’incontro
    28 Luglio 2026
    San Nazario
    La storia di San Nazario: dal martirio a Milano al culto sentito nel Cilento
    27 Luglio 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Stefano Liquidato
    Eccellenza: Pietropinto e Maiorano lasciano il Città di Campagna. Arriva Mister Liquidato
    30 Luglio 2026
    Stadio Guariglia Agropoli
    Caso stipendi e lodi arbitrali: il Tribunale Federale dispone un’ammenda per l’Agropoli
    30 Luglio 2026
    L’Ebolitana accellera per la Serie D, nuovi colpi dal mercato per Mister Pezzella
    29 Luglio 2026
    Campo calcio
    Serie C Sky Wifi 2026-2027: ufficializzati i tre gironi, la Salernitana inserita nel gruppo C
    29 Luglio 2026
    Serie A1 Femminile 2026/2027, il calendario della Jomi Salerno: esordio in casa
    28 Luglio 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Bandiera Palestina
    Cilento: due serate di solidarietà per il popolo palestinese tra cucina e testimonianze
    30 Luglio 2026
    Roccadaspide, festival dell'aspide
    Festival dell’Aspide 2026: a Roccadaspide arriva “Il tempo delle radici”, cammino tra natura, memoria e sapori
    30 Luglio 2026
    Street Food
    L’International Street Food arriva ad Ascea Marina: tre giorni dedicati ai sapori d’Italia e del mondo
    29 Luglio 2026
    Piano Vetrale
    Il Pennello d’Oro 2026: a Piano Vetrale l’arte torna protagonista con “Attimi di vita vissuta”
    29 Luglio 2026
    Caselle in Pittari
    Caselle in Pittari si trasforma in museo a cielo aperto: al via il decennale di Fiori alle Porte
    29 Luglio 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Cilento

18 anni fa moriva l’anarchico Giovanni Marini: era originario di Sacco

La storia dell'anarchico di Sacco, sostenuto da Moravia e Fò

Comunicato Stampa
23/12/2019 5:30 PM
Condividi

Diciotto anni fa, il 23 dicembre 2001, moriva a Salerno Giovanni Marini. Era originario di Sacco dove ha abitato fino all’età di 10 dieci anni. Poi con la famiglia si trasferì a Salerno. Iscrittosi al Partito Comunista ne uscì ben presto per le sue posizioni anarchiche. A ventisei anni emigrò al Nord e a Monza iniziò a lavorare in fabbrica come operaio. Dopo pochi mesi il licenziamento, a causa del suo impegno politico e nel 1970 rientrò a Salerno.

Il 7 luglio 1972 sul Lungomare di Salerno, verso le 19.30 Marini e Giovanni Scariati, entrambi aderenti ai gruppi anarchici, ebbero un primo diverbio con Carlo Falvella e Giovanni Alfinito, entrambi militanti del Fronte Universitario d’Azione Nazionale, con cui si erano casualmente incrociati.

Scariati raccontò poi alla polizia di aver evitato il degenerare della situazione portando via l’amico. Dopo circa due ore in via Velia si ripeté il diverbio, ma ai due anarchici si era aggiunto Francesco Mastrogiovanni (il maestro di Castelnuovo Cilento morto in regime di Tso all’ospedale di Vallo della Lucania). Marini, che nel frattempo si era recato a casa e si era armato di un coltello, impugnò l’arma e affrontò i due missini. Falvella, fu pugnalato all’aorta e morì poco dopo in ospedale e Alfinito fu invece ferito all’inguine. Nel corso della colluttazione anche Mastrogiovanni fu ferito alla gamba. Dopo lo scontro i tre anarchici fuggirono rendendosi irreperibili, ma Marini la sera stessa si costituì ai carabinieri e fu arrestato.

Marini così ammise il 9 luglio 1972: «Mentre vedevo il Mastrogiovanni fermo vicino a una macchina, in stato di choc, in quanto lo so emotivo, e Gennaro (Scariati) fermo a poca distanza, nel difendermi dallo sconosciuto fascista che mi dava calci e pugni e il suo amico, l’Alfinito, che colpiva Mastrogiovanni…io ho estratto un coltello che avevo in tasca e rivolto ai due, impugnando l’arma, ma senza colpire, ho detto :”Andate via!” Poiché gli stessi continuavano nell’atteggiamento innanzi descritto mi sono diretto verso L’Alfinito, che poco distante colpiva il Mastrogiovanni: ho cominciato a colpirlo con il coltello. Subito dopo, mentre l’altro giovane fascista mi veniva incontro disarmato- dico meglio con un pezzo di ferro in mano- l’ho colpito non ricordo con quanti colpi. Il giovane è rimasto all’inpiedi mentre io, buttato il coltello a terra, sono scappato nei vicoli di Salerno.»

Poco dopo l’omicidio e la confessione di Giovanni Marini, Soccorso Rosso Militante organizzò una campagna tesa a dimostrare l’innocenza di Marini nel corso della quale Dario Fò si schierò in prima linea.

A questo punto Giovanni Marini il 25 agosto 1972, con una lettera dal carcere rettificò la propria posizione: «La verità è che quella sera del 7 luglio io e il compagno Scariati ricevemmo molte provocazioni da noi non accolte. Perché convinti, come sempre, del vuoto politico delle risse, e perché ci eravamo accorti del gironzolare minaccioso di una squadra di picchiatori di Avanguardia nazionale dell’MSI allo stesso bar dove presi la spallata che mi spostò letteralmente. Anche a via Velia, quando continuò l’aperta sfida fascista, io e Scariati passammo avanti senza rispondere, all’attesa che si realizzasse il loro piano. E a molti metri di distanza, solo quando non vidi al mio fianco Mastrogiovanni, mi accorsi che era aggredito, che stava per terra e corsi in suo aiuto. Fin qua è d’accordo anche l’Alfinito, al quale ho rifiutato la parola nei confronti. Egli non ha negato che il mio intervento fu dopo, a rissa iniziata.»

Giovanni Scariati fu prosciolto in istruttoria. Francesco Mastrogiovanni, fu imputato per rissa. Marini invece restò in carcere, per essere messo sotto processo, insieme a Mastrogiovanni, il 28 febbraio 1974. In questo periodo, Marini divenne un leader di un movimento per i diritti dei carcerati. Entrò infatti nella redazione del periodico “Carcere Informazione” diretto da Giuliano Capecchi ed edito dal Centro di documentazione di Pistoia. Nella redazione c’erano anche Giovan Battista Lazagna e lo scrittore Vittorio Baccelli.

Il processo Marini e la sua lunga detenzione in carcere, uniti alla ricostruzione secondo cui lo scontro in cui era morto Falvella fosse da attribuirsi a una provocazione dei fascisti fecero di Marini un eroe della sinistra extraparlamentare italiana.

In favore di Marini si mobilitò anche Umberto Terracini, già presidente dell’Assemblea Costituente e firmatario della Costituzione italiana, che successivamente entrerà nel collegio difensivo. In un anno e mezzo, durante la detenzione preventiva, viene trasferito in 15 carceri in tutta Italia, lottando e denunciando le condizioni igieniche-sanitarie delle prigioni tramite un documento firmato “I carcerati rossi”. Per questo subisce violenti pestaggi. In tutta Italia nascono movimenti di solidarietà e manifestazioni per la liberazione dell’anarchico.

La situazione di tensione condusse anche a un trasferimento del processo da Salerno a Vallo della Lucania per motivi di ordine pubblico. Nel 1975 Marini fu condannato a dodici anni di carcere (successivamente ridotti a nove, di cui ne furono scontati sette) per omicidio preterintenzionale aggravato e concorso in rissa.

Fu durante la carcerazione che scrisse il libro di poesie E noi folli e giusti, che vinse il Premio Viareggio, sezione “Opera prima”.Numerosi personaggi di spicco della cultura italiana si espressero a favore dell’opera poetica di Marini; tra gli altri, Alberto Moravia, Camilla Cederna e Dario Fo. Oltre ai folli e giusti, Marini scrisse diverse altre opere, tra cui Di sordomuti post, Antonio per inerzia, Il bambino chiamato Zio Ciccio.

Dopo sette anni venne rimesso in libertà (1979), confinato per un anno, e tre ancora da scontare[18] in libertà vigilata, Marini ottenne un lavoro da parte del presidente della Comunità Montana Vallo di Diano di Padula, il socialista Gerardo Ritorto. Nonostante questa opportunità, Marini andò progressivamente emarginandosi sia dalla politica che dalla vita sociale in genere. Nel dicembre del 1982, appena terminato il periodo di libertà vigilata fu arrestato a Salerno con l’accusa di appartenenza alle Brigate Rosse, risultando poi innocente.

Marini morì di infarto il 23 dicembre 2001, all’età di 59 anni.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.