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Camerota: abusi edilizi, Parco acquisisce l’area interessata

Le contestazioni risalgono al 2010, ora il Parco ha acquisito l'area al proprio patrimonio

CAMEROTA. Nuovi abusi edilizi nel territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. L’ultima segnalazione arriva dal Comune di Camerota, località Pantana. I carabinieri forestali di San Giovanni a Piro avevano accertato la realizzazione di un manufatto avente superficie pari a 78,62 mq. (9,25 x 8,50) ed ingombro volumetrico di 231,93 mc., realizzato con platea in calcestruzzo cementizio, muratura perimetrale in blocchi cementizi e copertura a doppia falda (con altezza agli spioventi pari a 2,80 e 3,00 m. e altezza al colmo pari a 3,10 m.) dalla struttura portante in legno e soprastante manto di lamiere grecate, in parte coibentate e in parte grecate.

Le contestazioni risalgono al 2010 e nonostante il Parco con propria ordinanza abbia disposto l’abbattimento e il ripristino dei luoghi ciò non è mai avvenuto anche a causa di un ricorso presentato al Tar da parte del proprietario dell’area. I giudici amministrativi, in seguito al procedimento giudiziario, avevano dichiarato l’estinzione del provvedimento.

Nel marzo scorso, quindi, il direttore del Parco, Romano Gregorio, ha rinnovato l’ordinanza di demolizione ripristino dei luoghi. Non avendo il proprietario provveduto neanche a quest’ultimo atto, l’Ente ha disposto l’acquisizione gratuita al patrimonio dell’Ente delle opere abusive e dell’area immediatamente circostante per una superficie complessiva pari a dieci volte la superficie interessata dagli abusi.

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