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Seconda Rassegna enologica Cilentana: da Palazzo De Vargas a Palazzo di Lorenzo

La Fondazione Giambattista Vico continua a promuovere il territorio attraverso la narrazione dei suoi vini

L’identità, la storia dei luoghi e le persone che li vivono, si raccontano anche attraverso le espressioni enologiche non a caso definite parte di quello che i francesi definiscono terroir. In ogni sua metamorfosi, il vino non ha mai tradito e rinnegato le proprie radici: la terra e il lavoro del contadino. Per questo motivo , nel Cilento, noto già in età classica come “Enotria”, appunto “terra del vino”, questo elemento assurge a matrice identitaria portante intorno alla quale concepire un nuovo paradigma di sviluppo sostenibile. Da qui l’intento fondamentale della Fondazione Giambattista Vico che due anni fa istituiva l’Ateneo del Vino Narrato, un laboratorio creativo volto a tracciare percorsi innovativi di storytelling per far sì che il Cilento si potesse riposizionare sul mercato globale come terroir, in grado di esprimere i suoi valori reali e di promuovere i suoi prodotti, e lo stile di vita, ovvero l’habitus che ha generato il sistema alimentare tipico più noto al mondo, la Dieta Mediterranea.

Da Palazzo De Vargas di Vatolla, sede centrale della Fondazione Giambattista Vico, l’Ateneo del Vino Narrato comincia un tour alla scoperta dei diversi luoghi di produzione dei grandi vini cilentani, approdando giovedì 9 e 16 agosto (dalle ore 19:30), in terra eleatica, nello storico Palazzo di Lorenzo a Ceraso, una terrazza naturale sulla Elea di Parmenide, dove si continuerà la sperimentazione e si elaboreranno nuove linee di sviluppo su cui rilanciare in una chiave più efficace e innovativa la proposta territoriale. Qui, prende vita la seconda rassegna enologica “Cilentana”, in collaborazione con il Consorzio Vita Salernum Vites: la due giorni alza il sipario su i vini, la terra e i viticoltori del Cilento per conoscere, dialogare e confrontarsi, attraverso un percorso storico emozionale, sul patrimonio enologico cilentano. E assaporarne la bellezza, il gusto e gli abbinamenti.

Tra vini erranti, autoctoni e della memoria, sarà possibile incontrare direttamente i produttori, testimonial ed esperti del settore ma non solo: con gli interventi del Presidente FareAmbiente-Movimento Ecologista Europeo Vincenzo Pepe, del Presidente Consorzio “Vita Salernum Vites” Luigi Scorziello, del Presidente Fondazione Giambattista Vico Istituto di Alta Cultura Luigi Maria Pepe, della già Direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Paestum Marina Cipriani, dell’Assessore alla Cultura di Capaccio-Paestum Claudio Aprea e del Sales and Marketing Manager Andrea Giuliano, la rassegna propone una diversa chiave di lettura degli storici vini del Cilento. Il tema di questa edizione, infatti, punterà a definire in che maniera fattori come la posizione geografica e la storia nazionale hanno influenzato le declinazioni del vino cilentano e come questo può essere comparato al panorama enologico nazionale pre e post unitario. Le tematiche saranno trattate ad alta fruibilità, anche attraverso un suggestivo storytelling attoriale interpretato degli artisti di “Avanguardia Cilentana”. Si avrà così modo, anche grazie ad un approccio di tipo teatrale di avvicinarsi alla storia del vino del Cilento e grazie ad esso alle suggestioni più profonde della sua cultura ancestrale.

A completare il viaggio sensoriale sono previsti due momenti di gala e degustazione: nella prima serata, i vini dell’Azienda Vitivinicola “Tenuta Mainardi” di Aquara e, nel secondo appuntamento, dell’Azienda Vitivinicola “Polito” di Agropoli. Le due serate concluderanno in due AperiCena, allo scopo di far comprendere come abbinare i vini cilentani alle pietanze tradizionali del territorio reinterpretate in chiave gourmet.

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