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Il Giro Rosa lascia il Cilento tra le polemiche

Il Giro Rosa lascia il Cilento tra le polemiche

Strade bloccate, furia degli automobilisti

Strade bloccate, furia degli automobilisti

La carovana rosa lascia il Cilento sollevando in polverone di polemiche. Pur riconoscendo la valenza dell’iniziativa molti operatori turistici, cittadini e vacanzieri rimasti per due gironi prigionieri della macchina organizzativa dell’evento sportivo non riescono a trattenere la rabbia.

Da Agropoli a Vallo della Lucania, fino al Vallo di Diano tante le contestazioni sollevate all’indomani del passaggio delle cicliste del giro d’Italia in rosa. Per consentire il passaggio delle atlete nella giornata di venerdì e sabato molte strade sono rimaste chiuse per ore. Bloccate sulle strade da Agropoli a Palinuro gli automobilisti che non sono riusciti a ritentare in orario. Sotto il sole cocente, considerato il fatto che ad Agropoli le cicliste sono arrivare intorno alle 13.30 per essere a Palinuro per l’arrivo dell’ottava tappa intorno alle 16.00. Non è andata meglio sabato mattina per la ripartenza delle atlete. Palinuro è rimasta bloccato per altre ore. Stesso situazione sulle principali strade di accesso alla località costernerà. Tutto fermo.

Inevitabili i disagi per i vacanzieri diretti nel centro costiero per una giornata di mare. Intere famiglie con bambini sono rimaste per ore bloccate in auto sotto il sole. Giuseppe Taverni imprenditore turistico non è riuscito a contenere la rabbia “Il giro rosa a Palinuro in un sabato di luglio? Davvero eccezionale come iniziativa! Soltanto un appunto agli organizzatori: sapete che i sabato di luglio sono i giorni in cui i turisti partono per raggiungere un meritato week end a Palinuro? E sapete anche che molti di noi operatori turistici aspettiamo il sabato per lavorare un po’ più degli altri giorni della settimana? Chissà se qualcuno ci ha pensato”. Gli fa eco Marco Sansiviero imprenditore e consigliere comunale “Ospiti paganti – dice – ostaggi in paese e impossibilitati a godersi in parte la propria vacanza, per l’ottusità di qualcuno che pensa che un giro ciclistico in un week end di luglio in una Palinuro già congestionata di suo, sia promozione turistica”.

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