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Isola pedonale: i commercianti di Vallo non la vogliono, a Capaccio c’è chi vorrebbe istituirla

Isola pedonale: i commercianti di Vallo non la vogliono, a Capaccio c’è chi vorrebbe istituirla

Controsensi: chi ha l’isola pedonale ne chiede la soppressione, chi non ce l’ha vorrebbe istituirla

Isola pedonale: i commercianti di Vallo non la vogliono, a Capaccio c’è chi vorrebbe istituirla

Controsensi: chi ha l’isola pedonale ne chiede la soppressione, chi non ce l’ha vorrebbe istituirla

Isola pedonale croce e delizia. C’è chi ce l’ha a disposizione e ne vorrebbe la soppressione e chi, invece, non avendola, ne chiede l’istituzione.

Così, mentre a Vallo della Lucania i commercianti sono sul piede di guerra per la Ztl, in piazza Vittorio Emanuele, a Capaccio Paestum la pedonalizzazione del centro di Capaccio Scalo è una richiesta che qualcuno fa ai candidati sindaci. La proposta è di rendere via Italia ’61 un percorso pedonale o, in alternativa via Magna Graecia. L’ipotesi, problemi logistici a parte, ha trovato diversi consensi. Alcuni candidati sindaco sono già pronti ad inserire il progetto nel loro programma elettorale, in primis i Cittadini 5 Stelle che rivendicano la paternità della proposta.

L’isola pedonale, ricorda qualche cittadino capaccese, potrebbe divenire un salotto dove passeggiare senza preoccuparsi del passaggio delle auto, dove intrattenesi e fare shopping. Proprio lo shopping, però, sembra l’elemento venuto a mancare in altri centri dove è stata istituita la ztl. Ad Agropoli, ad oltre dieci anni dall’istituzione, ci sono ancora commercianti che denunciano la crisi del settore dovuto alla mancata circolazione delle auto.

Anche a Sapri le sperimentazioni in tal senso non hanno portato negli anni i frutti sperati ed oggi l’isola pedonale viene istituita soltanto in occasione di determinati eventi.

Va peggio a Vallo della Lucania dove, come anticipato, i commercianti sostengono che se i negozi chiudono ed altri sono in crisi è dovuto proprio allo stop imposto alle auto. Chiedono quindi di riaprire la piazza alla circolazione poiché chi vuol far shopping preferisce dirigersi lì dove può giungere comodamente con la propria vettura.

A far da contraltare ai commercianti ci sono gli amministratori locali: ad Agropoli come a Vallo chi governa è certo che le isole pedonali non sono le ragioni della crisi dei negozi. Nel caso del comune vallese l’assessore al commercio Genny De Cesare ha già annunciato delle idee, elaborate insieme ad esperti del settore, per rilanciare le attività del centro cittadino.

Se l’esperimento funzionasse potrebbe divenire un esempio anche per gli altri centri. Intanto se qualche amministratore capaccese avesse in mente di istituire un’isola pedonale, farebbe bene a pensarci bene: le polemiche sono dietro l’angolo.

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