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Definizione agevolata dei tributi, Malandrino: l’approvino anche il comune di Agropoli e l’Unione dei Comuni

Definizione agevolata dei tributi, Malandrino: l’approvino anche il comune di Agropoli e l’Unione dei Comuni

Rottamazione delle cartelle esattoriali: sul territorio già Sapri e Castellabate hanno aderito, manca Agropoli. La richiesta del consigliere Malandrino

Sul territorio già Sapri e Castellabate hanno aderito

AGROPOLI. Alcuni comuni del comprensorio cilentano, come Sapri e Castellabate, hanno approvato la definizione agevolata (consistente nell’esclusione delle sanzioni) dei tributi. Ciò garantirà l’esclusione delle sanzioni relative alle entrate tributarie ed un minor carico fiscale per i debitori che hanno già pagato parzialmente, a seguito di provvedimenti di dilazione emessi dal concessionario della riscossione, le somme dovute relativamente alle ingiunzioni di pagamento, purché rispetto ai piani rateali in essere risultino adempiuti i versamenti al 31 gennaio 2017.

In questo caso, ai fini del calcolo dell’ammontare delle somme da versare, non si tiene conto degli importi già versati a titolo di sanzioni e interessi, compresi quelli di dilazione, che restano definitivamente acquisite e non sono rimborsabili.

A seguito della presentazione dell’istanza, sono sospesi, per i debiti oggetto della domanda di definizione, fino alla scadenza della prima o unica rata, gli obblighi di pagamento derivanti da precedenti dilazioni in essere relativamente relativamente alla rate di tali dilazioni in scadenza in data successiva al 31 gennaio 2017. In caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento dell’unica rata, ovvero di una delle rate in cui si è dilazionato il pagamento, delle somme, la definizione non produce effetti e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e di decadenza per il recupero delle somme oggetto dell’istanza. In tal caso i versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto.

Agropoli non ha ancora aderito a questa proposta. Di qui la decisione del consigliere di minoranza Emilio Malandrino di inviare una nota a palazzo di città chiedendo  se utile ed opportuno approvare, così come molti enti locali hanno fatto, un apposito deliberato di adesione per il nostro Comune, nonché per l’Unione Comuni Alto Cilento”. Al contempo viene chiesto “l’avvio contestuale delle procedure idonee a tale provvedimento che, senza alcun dubbio, in un momento di crisi economico-finanziaria dei contribuenti e delle famiglie potrebbe avvantaggiare molto gli stessi e risultare utile e produttivo per il nostro Ente”.

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