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Agropoli, Malandrino attacca Alfieri: suoi diktat e promulgazioni degni di Adolf

Dure accuse del consigliere di minoranza al sindaco Alfieri. Affondo sull'ospedale: vada a perorare in ginocchio, se necessario, al Suo Amico De Luca la causa del nostro Ospedale

Di: Redazione Infocilento
Pubblicato il: 05/07/2016
Aggiornato il: 05/07/2016
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Ospedale

Dure accuse del consigliere di minoranza al sindaco Alfieri. Affondo sull’ospedale: vada a perorare in ginocchio, se necessario, al Suo Amico De Luca la causa del nostro Ospedale

S’infiamma la polemica politica ad Agropoli. Il consigliere comunale Emilio Malandrino punta il dito contro il sindaco Alfieri per alcuni suoi atteggiamenti. “Il solito leader di Torchiara con l’intero codazzo (politico) – esordisce – continua, encomiabilmente, a fare passerelle mediatiche anche se, ovviamente, dimentica che non sarà più il candidato alle prossime amministrative ma, probabilmente, lo fa a supporto del suo fido attendente”. Il riferimento è alla cerimonia di posa della prima pietra della caserma della guardia di finanza e alla inaugurazione della nuova area mercatale. In queste occasioni, Alfieri non ha mancato di attaccare i suoi oppositori con modi che non sono piaciuti al consigliere di minoranza: “Fa tutto questo sempre con la solita saccenza, arroganza, presunzione e maleducazione – denuncia Malandrino – contro chi, avversari politici e persone che si permettono di non pensarla come lui, sciorinando diktat e promulgazioni (degne di Adolf e suoi similari), ricchi di improperi e conditi da una superbia unica nel ribadire che in tutto ciò la sua Amministrazione continua a fare mutui ( indebitando ulteriormente, a mio avviso, il comune di Agropoli , già indebito per oltre 27 milioni di Euro ), e dicendo che tutto questo è un metodo di grande e geniale condotta economico-amministrativa”.

“Noi non siamo assolutamente d’accordo caro Primo Cittadino – dice Malandrino – e, sono certo che, in questa direzione molti, seppur silenziosamente, la pensino allo stesso modo soprattutto chi ha compreso che questi debiti ricadranno sulle tasche dei cittadini Agropolesi e delle future generazioni per i prossimi 30 anni”.

Il pensiero, poi, si rivolge all’ospedale di Agropoli, il cui pronto soccorso non riaprirà per la stagione estiva. Malandrino, inoltre, giudica inadeguate anche le previsioni del nuovo piano ospedaliero per il nosocomio cilentano. “Ci si vanta di una riapertura futura dell’Ospedale di Agropoli – sottolinea il consigliere di opposizione – ma questo sostanzialmente avrà solo qualche posto letto di Medicina e un centro sui disturbi alimentari. Senza una rianimazione e senza specifici reparti, le serie urgenze chirurgiche, ortopediche, cardiologiche e neurovascolari dovranno essere trattate altrove”.

“Due anni fa – ricorda il consigliere comunale – il presidente della Regione, Stefano Caldoro, rappresentante più alto del centro-destra, dal quale presi in maniera forte le distanze, avallò la scelta di chiudere il pronto soccorso dell’ospedale di Agropoli per effetto del decreto 49 dell’allora Giunta di Centro-Sinistra e di un taglio del governo Renzi di centinaia di milioni di Euro alla sanità campana che si ripercosse sull’Asl di Salerno per 28 milioni di euro. Non condivisi quella scelta e per quelle che erano le mie modeste potenzialità, mi sono battuto con gli allora rappresentanti del PDL e F.I. affinché si operassero scelte diverse”.

“L’allora ed attuale Sindaco del Pd Alfieri, alla guida di tanti sindaci della zona, accusarono Caldoro ed il suo Governo Regionale, ma da allora essendo cambiate tante cose, c’è da chiedersi: Dov’è finito oggi Alfieri? E’ impegnato con l’ agricoltura regionale?”
“Faccia un bagno di umiltà – conclude Malandrino – scenda dal piedistallo, serva più generosamente, in questo ultimo sprazzo di mandato, la sua Terra, senza improperi contro gli altri, senza se e senza ma, vada a perorare in ginocchio, se necessario, al Suo Amico De Luca la causa del nostro Ospedale , dia veramente un contributo per un servigio importante a questo Territorio”.

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