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Rifiuti “panoramici”. Nuova segnalazione nel cuore del parco | FOTO

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Sulle colline del Cilento una nuova microdiscarica. L’ultima segnalazione arriva dall’area dove dovrebbe sorgere la mega statua di Padre Pio.

Rifiuti “panoramici”. Nuova segnalazione nel cuore del parco | FOTO

Sulle colline del Cilento una nuova microdiscarica. L’ultima segnalazione arriva dall’area dove dovrebbe sorgere la mega statua di Padre Pio.

Il curioso che, invogliato anche dal nome, percorra la strada panoramica Tempa degli Zingari, in comune di Ogliastro Cilento, quella, per intenderci, che porta al sito in cui dovrebbe sorgere l’ipotetica megastatua di cui tanto (forse troppo) si è parlato, non può fare a meno di notare due cose. La prima è il panorama stupendo che si offre allo sguardo: il Golfo di Salerno, la Costiera Amalfitana con Capri sullo sfondo, i monti che ad anfiteatro circondano la piana del Sele. La seconda purtroppo è lo stato di degrado in cui è tenuta. Dopo un tratto asfaltato di qualche centinaio di metri, essa diventa un sentiero appena sterrato, percorribile solo con fuori strada o mezzi agricoli. Ai suoi margini sono depositati rifiuti di ogni tipo, che vanno dalle carcasse metalliche degli oggetti più strani, ai materassi, ai residui di plastica di ogni genere, ad altri materiali non meglio identificati. Ma questo è ancora niente. Al suo incrocio con la strada che fiancheggia i serbatoi dell’acquedotto Alto Sele che alimentano anche la rete comunale di Ogliastro e lungo i margini di quest’ultima, sono depositate tonnellate di materiali i più disparati che vanno dall’amianto, ai calcinacci, alla plastica. Per la quantità e la qualità dei rifiuti accumulati, si configura una vera e propria discarica abusiva che insiste, tra l’altro, su un’area dove sono presenti, oltre ai citati serbatoi, pare anche dei pozzi per la captazione di acqua le cui falde potrebbero essere a rischio di inquinamento. A giudicare dallo stato dei luoghi, i rifiuti dovrebbero esserci da parecchio tempo. E’ strano che nessuno abbia visto niente o se qualcuno ha visto, non abbia avuto il senso civico di dare l’allarme. Speriamo che si provveda al più presto alla bonifica della zona, trattandosi di materiali pericolosi per la salute, spendendo, una volta tanto, qualcosa nel reale interesse della gente. Sarebbe bello se, chi dovrebbe sorvegliare, riuscisse ad individuare anche i responsabili di questo reato.

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