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Caos Sanità: ancora tagli. Speranza per Agropoli, caos a Vallo della Lucania

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Cambia la geografia dei presidi sanitari in Provincia di Salerno. Ci sono speranze per Agropoli, tagli invece a Vallo della Lucania. A rischio anche il 118.

Caos Sanità: ancora tagli. Speranza per Agropoli, caos a Vallo della Lucania

Cambia la geografia dei presidi sanitari in Provincia di Salerno. Ci sono speranze per Agropoli, tagli invece a Vallo della Lucania. A rischio anche il 118.


Aprire i pronto soccorso dei policlinici, chiudere le mini-strutture. Questo in sintesi il piano di riorganizzazione della rete assistenziale in Campania. I tagli serviranno a limitare le perdite ma al contempo a realizzare reti specialistiche. I tagli maggiori riguarderanno i presidi che potranno trattare l’ictus emorragico e provvedere all’intervento endovascolare. Ma si punta anche ad accorpare venti punti nascita (uno su tre), eliminare la giungla di strutture (quasi cento) che operano gli ammalati oncologici, ricovertire alcuni ospedali (da subito quello di Agropoli), ridurre le centrali operative del 118, promuovere il numero unico di emergenza, il 112, e smistare queste telefonate tra Napoli e Salerno. Da palazzo Santa Lucia hanno preparato una bozza di piano per il neo commissario Joseph Polimeni che consta di 17 pagine.

Ma come cambia nel dettaglio la sanità? “Il Mattino” ha raccolto importanti indiscrezioni sulle modifiche che riguarderanno la rete ospedaliera.

Punti nascita
Tagli per i centri con meno di 500 nati all’anno che verranno accorpati. Sotto osservazione in provincia di Salerno i nosocomi di Eboli, Mercato San Severino, Polla e Cava de’ Tirreni.

Ictus cerebrale
Sono operative 13 neurochirurgie nella regione: «Troppe per questa patologia», spiega il presidente dell’associazione Lotta ictus celebrale, Giuseppe Russo. Il piano le porterà a tre: Federico II e Ospedale del Mare (una volta a regime), Cardarelli, Moscati, Rummo, Ruggi D’Aragona, Nocera e Caserta. Fuori Vallo della Lucania, Pozzuoli, Vecchio Pellegrini e Seconda Università di Napoli.

Rete infarto
A gennaio la rete per l’infarto sarà operativa nella provincia-pilota di Salerno. Funzionerà così: un elettrocardiogramma, collegato al server centrale, consentirà di inviare il tracciato all’unità coronarica competente per fare la diagnosi e quindi decidere in anticipo la destinazione del paziente: se necessiterà di un’angioplastica sarà portato al Ruggi o in un’altra struttura attrezzata per operare anziché in quella più vicina. Cardiochirurgia, cardiologia, emodinamica e terapia intensiva coronarica individuate come riferimento in queste strutture: Cardarelli, Monaldi, Ruggi, Moscati, Rummo, ospedale di Caserta e policlinici.

Pronto soccorso e 118
È in corso la gara per affidare l’elicossorso sanitario, che ha due postazioni: una a Napoli, l’altra a Salerno. Chiuderebbe, quindi, Vallo della Lucania.

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