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Treno del Ricordo a Salerno, Iannone: «ricordiamo le vittime della dittatura comunista di Tito»

Le parole dei rappresentanti delle istituzioni alla cerimonia per l'arrivo del Treno del Ricordo, per commemorare le vittime delle foibe e l'esodo giuliano - dalmata

Di:
Ernesto Rocco
Di:Ernesto Rocco
Inizia l'attività giornalistica nel 2003, collaborando con il mensile "Il Cilento Nuovo". Successivamente diventa addetto stampa dell'U.S.Agropoli 1921, ruolo che manterrà fino al 2013 e che...
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Pubblicato il: 23/02/2026
Aggiornato il: 23/02/2026
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C’erano tante persone, comuni cittadini e scolaresche, ma anche i rappresentati delle istituzioni ad attendere Il Treno del Ricordo che domenica mattina, 22 febbraio, ha fatto tappa alla stazione di Salerno. Il centro campano è una delle 11 tappe del convoglio partito da Trieste e diretto da Siracusa. L’obiettivo è ricordare le vittime delle Foibe e l’esodo giuliano-dalmata.

Le dichiarazioni

Per il sottosegretario del Mit Antonio Iannone, l’iniziativa è fondamentale per preservare il ricordo. «Bisogna ricordare tutti i drammi della storia, soprattutto per trasmetterli alle nuove generazioni. Questo in particolare ha riguardato fratelli italiani che hanno vissuto prima l’orrore delle foibe per effetto della dittatura comunista di Tito e poi la vergogna dell’esodo giuliano-dalmata». Ha sottolineato l’importanza della memoria anche l’assessore regionale Angelica Saggese: «Dobbiamo sollecitare la memoria e far acquisire ai giovani la consapevolezza di quanto accaduto. Solo così possiamo far sì che questi episodi che non capitino più», ha evidenziato.

Pure il commissario prefettizio di Salerno, Vincenzo Panico, ha ricordato una triste pagina storica: “Il pensiero va a queste vittime e a quei familiari che io conobbi che se oggi fossero ancora vivi sarebbero orgogliosi di questa partecipazione”. A portare la sua testimonianza Francesco Avallone, salernitano nativo di Fiume. Il padre fu prelevato dai partigiani di Tito e gettato vivo nelle Foibe. «I partigiani ci cacciarono dalla nostra casa», ha ricordato.

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